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Milano
Corrado Passera (3)

Un'associazione di cui non si sentiva parlare da tempo, un ex ministro (Corrado Passera) pronto a rilanciarsi, un parterre de roi per una calda serata in un esclusivo circolo nel  centro di Milano: sono gli elementi di un ritrovo che lunedì sera è divenuto l'evento della settimana a Milano. Di UCID (l'unione degli imprenditori cattolici) a Milano non si sentiva parlare da qualche anno. E sì che era stata a partire dal dopoguerra uno dei club più esclusivi della città. Un circolo dove alcuni dei più bei nomi della pia borghesia milanese - il card. Schuster, per non dire del Card. Siri, era di casa - riflettevano e decidevano delle sorti della città e non solo. Si dice che l'ancor non Cavalier Silvio Berlusconi, avesse cercato di entrarvi per anni senza riuscire.

Dopo qualche lustro di stallo ecco che la nomina di un nuovo presidente ha galvanizzato  l'ambiente di questa vecchia Milano. Carlo Salvadori, presidente di Allianz e di Lazard in Italia, uno dei manager bancari più considerati e stimati in ambito nazionale, ha preso le redini di UCID Milano, curandone la successione e delineando importanti obbiettivi: ricreare uno spazio dove si pensano cose "che valgano per la società e per la Chiesa", essere un appoggio constante per il cardinale Angelo Scola, creare una grande rete - con migliaia di soci - che riescano a dialogare sui grandi valori e a trovarsi come da troppi anni non riesce di a fare in città.

Nel Salone d'Oro, giusto ad un passo dallo splendido giardino, hanno seduto 200 selezionati invitati: accanto ai Soci storici, fra cui Federico Falck, erede della storica famiglia di imprenditori siderurgici di Sesto, fra i fondatori nell'Unione nel 1947, (Federico Radice Fossati, erede della nobile famiglia lombarda) e l'Assicuratore Pierre Ponzoni, fra i più stretti collaboratori del cardinale Gianfranco Ravasi, si contavano i più bei nomi della finanza e del imprenditoria milanese e lombarda.

Dichiarazione di intenti fin dall'inizio: condanna di Salvadori del turbocapitalismo, ancora tanto di moda in molti circoli, e dell'economia socialdemocratica, il cui assistenzialismo è ormai condannato dalla storia. E invito da parte del nuovo assistente, Don Maurizio Ormas, a "fare rete per farsi e fare bene".

Antonino D'Anna
 

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ucidmilanocattoliciimprese







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