Claudio Giuliodori, dal 2007 vescovo di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia è da oggi il nuovo Assistente Ecclesiastico Generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Nato a Osimo nel 1958, consacrato vescovo dai cardinali Camillo Ruini e Angelo Bagnasco, è una delle ultime nomine volute da Benedetto XVI. Contravvenendo a quella che generalmente è stata la prassi, Giuliodori è un vescovo che diventa Assistente Ecclesiastico Generale (e non il contrario, visto che almeno gli ultimi due – Carlo Ghidelli e Gianni Ambrosio – sono divenuti vescovi dopo aver lasciato la Cattolica). Laureato in Teologia presso la PUL-Pontificia Università Laternanense nel ’90, è stato docente di Teologia Pastorale al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II di Roma tra il ’96 e il 2007, nonché vicepreside dell’Istituto Teologico Marchigiano per il triennio 1995-’98.
Monsignor Giuliodori è stato, tra i suoi vari incarichi, responsabile dell’Ufficio Stampa della GMG di Roma del 2000. Avrebbe potuto diventare il vice di Bagnasco nel 2008 (poi invece fu scelto monsignor Mariano Crociata).
La nomina, dicono ad Affaritaliani, sarebbe stata voluta personalmente dal Papa e dunque per dare un preciso segnale. È appena il caso di ricordare che, l’anno scorso, l’Università è stata al centro dello scontro CEI-Segreteria di Stato, precisamente per la scelta del nuovo presidente dell’Istituto Toniolo di Studi Superiori (la cassaforte di Largo Gemelli), con lo scambio di lettere tra l’allora presidente ed arcivescovo emerito di Milano Dionigi Tettamanzi, contrario a lasciare il suo posto come invece richiestogli dal Segretario di Stato Tarcisio Bertone. È da sottolineare la novità della nomina di un vescovo: che si vada verso l’erezione di una prelatura personale come si vocifera da tempo nei chiostri?
Antonino D’Anna
