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Scuola, presidio a Palazzo Marino: “Donne costrette a lasciare il lavoro”

Presidio del Comitato “Priorita’ alla scuola, ora o mai piu” a Palazzo Marino. I timori di insegnanti, genitori e personale Ata per settembre

Scuola, presidio a Palazzo Marino: “Donne costrette a lasciare il lavoro”
(foto: Diana De Marchi da facebook)

Scuola, presidio a Palazzo Marino: “Donne costrette a lasciare il lavoro”

“Priorita’ alla scuola, ora o mai piu”: nella serata di ieri nuovo presidio di insegnanti, genitori, studenti e personale Ata, davanti a Palazzo Marino, nell’ambito di una mobilitazione che ha interessato 60 citta’ italiane. La richiesta rivolta al Governo Conte e’ la riapertura delle scuole in presenza e in sicurezza, dai nidi alle universita’, e a tempo pieno. Le linee guida presentate dal ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, secondo il Comitato, nato sui social ad aprile in pieno lockdown per il covid 19, “non garantiscono una riapertura delle scuole in presenza, in continuita’, in sicurezza e senza riduzione di orario”. Da qui la richiesta di una modifica e di un tavolo di confronto. Dai microfoni Chiara Ponzini e Maddalena Fragnito del Comitato organizzatore, chiedono che alla scuola pubblica sia “restituita dignita’”, che sia “restituito ai bambini i il diritto di imparare all’interno di un processo collettivo” che puo’ avvenire solo in presenza fisica. Da piazza della Scala emerge forte il timore che il peso di una mancata organizzazione di una strategia e degli scolastici ricada sulle famiglie.

“Quello che succedera’ e’ quello che succede da anni – dice Fragnito -: a settembre un sacco di donne saranno costrette ad abbandonare il loro lavoro per gestire i figli. E cosi’ un altro pezzo di welfare se ne va. Questa e’ la crisi sociale che ci aspettiamo”. Un disagio che si traduce anche in cartelli con la scritte: “Dad (Didattica a distanza) si legge Mom”, “mamma” in inglese, in riferimento al carico sostenuto dai genitori nei mesi di sospensione della scuola ‘fisica’. Ad ascoltare i partecipanti, ai quali hanno aderito diverse organizzazioni scolastiche, anche l’assessore comunale a Istruzione del Comune di Milano Laura Galimberti, l’assessore comunale all’Edilizia scolastica Paolo Limonta e la consigliera regionale Paola Bocci. Da parte di Limonta emerge l’ipotesi di “montare delle strutture temporanee provvisorie per quelle scuole che non hanno spazi interni compatibili con i distanziamenti sociali imposti dalle prescrizioni sanitarie”.