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Milano
Sea, collocato sul mercato un bond da 300 mln euro

Sea ha concluso oggi con successo il lancio di un'emissione obbligazionaria a tasso fisso, scadenza a sette anni, per un controvalore complessivo di 300 milioni di euro, come deliberato dal Cda del 2 aprile scorso. La cedola e' del 3,125%.

L'operazione ha fatto registrare una domanda pari a oltre 1 miliardo di euro. Le obbligazioni saranno quotate alla borsa di Dublino. Il collocamento rivolto a investitori istituzionali e' stato organizzato e diretto da Bnp Paribas, Mediobanca e Morgan Stanley.

"L'esito della nostra operazione conferma che sta tornando la fiducia internazionale nell'Italia e nelle sue aziende. - ha commentato il Presidente di Sea, Pietro Modiano - Per noi, e' un esame superato: il mercato crede nella Sea, nei suoi piani, nei suoi assetti finanziari presenti e futuri. Ed e' anche un'iniezione di ottimismo che ci voleva, di fronte alle sfide sulle quali siamo impegnati. Ringrazio i colleghi e le banche che ci hanno sostenuto".

"Siamo molto soddisfatti dell'esito del collocamento: gli specialisti ci confermano che e' stata la migliore operazione unrated italiana mai realizzata e la platea degli investitori e' di prima qualita' - ha dichiarato il direttore finanziario, Michele Pallottini - grazie anche alla contemporanea ridefinizione ed ampliamento delle linee di credito disponibili, per complessivi ulteriori 260 milioni di Euro, Sea dispone oggi di una struttura del passivo ben bilanciata nelle durate, poco costosa, e coerente con gli impegni futuri di investimento".

"La Regione Lombardia non intende sfilarsi da Sea, perchè la Regione non è dentro Sea, non siamo azionisti: ho dato la mia disponibilità, su richiesta, a rilevare quote di Sea dal Comune di Milano, perchè sono interessato a contribuire a realizzare un sistema degli aeroporti lombardi". Lo ha spiegato il presidente della Regione Lombardia, intervenendo telefonicamente su Radio 24 alla trasmissione 'Focus economia'. "Ma, se il Governo danneggia Malpensa, che con questa operazione rischia di chiudere, allora non sono interessato a rilevare quote di una società, Sea, che verrebbe fortemente penalizzata anche su un piano patrimoniale da una scellerata decisione del Governo". "Guardo all'interesse della Regione e dei Lombardi - ha spiegato -, che è quello di avere un sistema aeroportuale che abbia come suo perno Malpensa e non che l'hub venga chiuso. Voglio contribuire a realiz! zare, con il Comune di Milano e con il Governo, il grande sistema degli aeroporti della Lombardia, ma non a queste condizioni". "Nemmeno Sea è d'accordo su questa operazione - ha rilevato il governatore lombardo -, che non ha senso, perchè, se Malpensa anche nel piano del Governo è considerato uno degli aeroporti strategici ed è un hub, mi fa un po' sorridere che Alitalia possa decidere che debba diventare un cargo". "Lo scalo varesino - ha spiegato Maroni - nel 2012 ha avuto quasi 19 milioni di passeggeri ed ? gi? il primo transito italiano per traffico merci, con quasi 500.000 tonnellate di merci. Se, per salvare Alitalia, bisogna cancellare Malpensa, allora dico: attenzione Governo, perchè stai facendo un danno". "Se la condizione per consentire a Etihad di entrare in Alitalia è la liberalizzazione dei voli da Linate, facendolo diventare nuovo hub al posto di Malpensa, lo si dica chiaramente&! quot; "Si dica che si vuole chiudere Malpensa, per far un! piacere a Etihad, che preferisce Linate per una serie di motivi. Non è una mia scelta e ne possono solo prendere atto". "E' una scelta - ha concluso - che spetta al Governo ed è una scelta politica, che, ovviamente, non condivido, perché penalizza Malpensa non a vantaggio di Linate ma di una compagnia straniera quale Etihad".

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