Sesto, fallimento Bic La Fucina: assolto il sindaco Di Stefano
Il sindaco forzista di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano assolto con formula piena dall’accusa di aver arrecato un danno al patrimonio della società Bic La Fucina. I fatti risalgono a quando Di Stefano era consigliere comunale di Forza Italia e contemporaneamente amministratore delegato della società, che aveva tra i soci Provincia di Milano e lo stesso Comune di Sesto. Sotto accusa, l’emolumento da Di Stefano percepito ai tempi, per il quale la magistratura ha respinto l’ipotesi di un danno erariale, così come quella di un rapporto di causa-effetto tra quanto percepito dall’azzurro ed il fallimento dell’azienda stessa, i cui conti erano già precari. I giudici della Corte dei Conti ritengono “opinabile” ragionare sulla somma percepita da Di Stefano, ma si tratta di qualcosa nel merito del quale la Sezione “non può entrare”.
“Né dolo, né danno: a sinistra dovrebbero chiedermi scusa”
E il sindaco esulta dopo mesi di quelli che ha definito “strumentalizzazioni, richieste di riferire in aula, vergognosi attacchi”: “La sentenza, oltre a ribadire che non c’è stato né dolo né danno, chiarisce che il procedimento non doveva nemmeno iniziare, evidenziando un difetto di giurisdizione sulla domanda formulata. A sinistra dovrebbero chiedermi scusa. Continuerò la mia attività da sindaco con ancora più forza e consapevole di aver sempre detto la verità ai miei concittadini, a differenza di altri”.