Non fu uno sfregio permanente al volto, ma una grave aggressione con lesioni. Per questo il tribunale di Monza ha condannato a due anni e mezzo di reclusione Myriam Viglianisi, la 24enne di Vimodrone arrestata nel novembre 2023 per aver ferito con un cutter un’altra giovane donna al culmine di una vicenda sentimentale legata a un uomo conteso. I giudici, riferisce il Corriere, hanno riqualificato il reato inizialmente contestato di sfregio permanente al viso in quello di lesioni personali gravi, assolvendo invece la giovane dall’accusa di atti persecutori.
La lite per un uomo conteso alla stazione della metro di Vimodrone
L’aggressione risale all’estate del 2023 ed è avvenuta nei pressi della stazione della metropolitana di Vimodrone. Secondo la ricostruzione, la vittima era stata presa di mira perché ritenuta responsabile di aver iniziato una relazione con l’ex compagno dell’imputata, padre del figlio della stessa Viglianisi. Durante l’assalto la giovane era stata colpita con un coltellino, riportando ferite evidenti al volto e alle gambe che avevano reso necessari numerosi punti di sutura.
A distanza di alcuni mesi dall’episodio, nel novembre 2023, per la 24enne era scattata un’ordinanza di custodia cautelare. Il procedimento si è ora concluso con la condanna per lesioni personali gravi, mentre è caduta l’accusa più pesante legata allo sfregio permanente.

