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Milano
Sgarbi scatenato: "Celant? Da arrestare. E il Comune di Milano fa come l'Isis"

Il Padiglione 'Arts & Foods' di Germano Celant alla Triennale di Milano? "Uno scandalo. "La mostra e' una ca... pazzesca". La Pietà Rondanini spostata nell'ospedale Spagnolo? "Un crimine come quelli dell'Isis". La candidatura a sindaco? "Decido dopo Expo. O anche durante". E' un Vittorio Sgarbi a tutto campo, quello che ha parlato con i cronisti a margine della presentazione del progetto 'Expo Belle Arti' a Palazzo Lombardia.

CELANT DA ARRESTARE - "Ho scritto a Cantone affinchè apra un'indagine su Expo che da' 7 milioni di euro a Celant. La mostra e' una ca... pazzesca" ed "e' stata fatta con soldi di Expo, Farinetti ha fatto il padiglione di Eataly con soldi suoi", ha aggiunto Sgarbi ricordando le polemiche che nei giorni scorsi hanno investito il patron di Eataly. Il progetto Belle Arti "e' stato realizzato con meno di 2 milioni di euro, a fronte dei 7 di Celant. Spero che si apra un'inchiesta per scoprire perche' sono stati dati questi soldi e come sono stati spesi. Se fossi un magistrato lo avrei gia' arrestato".

RONDANINI: MILANO COME L'ISIS - Il critico d'arte Vittorio Sgarbi paragona alle picconature dell'Isis la volonta' del Comune di Milano di spostare la Pieta' Rondanini di Michelangelo. La scultura, infatti, il prossimo 2 maggio dovrebbe essere spostato dal Museo d'Arte Antica nell'Ospedale Spagnolo, sempre all'interno del Castello Sforzesco. Sgarbi ha attaccato: "Non faccia il Comune di Milano, con i suoi galletti falsamente colti, una cosa che in realta' e' contro la citta'". Perche' "togliere" la Pieta' Rondanini "dall'allestimento di Bbpr e' un crimine come quelli dell'Isis". "E' un fatto di profonda incultura - conclude il critico - e spero che la Regione difenda assieme a me un capolavoro da un Comune rapace".

LA CANDIDATURA A SINDACO - E' "una proposta interessante", per ora "ho detto di no", ma "rispondero'" definitivamente "dopo l'Expo o anche durante". Cosi' il critico d'arte sulla possibilita' di una sua candidatura a sindaco di Milano in vista delle elezioni comunali del 2016 senza pero' precisare da che parte sia arrivata la proposta. Sgarbi ha spiegato: "A Milano si gioca l'ultima battaglia, se si vogliono fare delle battaglie. E' l'unica proposta che ha un peso politico, a cui ho detto di no. C'e' uno spazio vuoto, rispondero' dopo l'Expo o anche durante, se si riconoscera' che io ho salvato l'Expo di Milano con l'idea della mostra, cioe' contrapporre all'Albero di Balich quello di Lucignano". E "a quel punto la candidatura potra' anche essere accettata". Pero', aggiunge il critico, "questo non e' il momento in cui dire si', posso pero' dire che la ritengo una proposta interessante ma occorre che vi sia una vasta coalizione".

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vittorio sgarbiexpogermano celantpietà rondanini






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