“Il nostro faro e’ e sara’ sempre la Costituzione e quindi l’applicazione dei principi di solidarieta’ sociale richiamati dagli articoli 2 e 3. Milano, citta’ democratica, non mette le ronde, che si sono dimostrate inutili, controproducenti e in molti casi dannose, ma organizza, grazie al progetto dell’assessore Majorino, una rete di volontari per aiutare persone che si trovano in una situazione di bisogno o di grave disagio sociale”. Cosi’ il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, replica al governatore leghista lombardo, Roberto Maroni, che aveva accolto con soddisfazione l’iniziativa di Palazzo Marino, ma non senza vena polemica (sottolineando un “ravvedimento” della sinistra sul progetto delle “ronde”, dopo gli “insulti alla legge sulla sicurezza” approvata quando lui era al Viminale).
“A ravvedersi sono il presidente Maroni e l’intero centrodestra – ribatte Pisapia, in una nota – che adesso condividono il sostegno ai piu’ deboli e bisognosi e che, pero’, dimenticano che le ordinanze volute dal governo Berlusconi, di cui Maroni era ministro, andavano in direzione del tutto opposta, tanto da essere dichiarate illegittime o censurate dalla Corte Costituzionale”.
