Merita un gulp l’ultima querelle milanese sulla data delle primarie. Sembra che si progetti un primary day nazionale il 20 marzo, e subito partono animate proteste di chi a Milano le vuole assolutamente fare il 7 febbraio: ‘Assurdo, un’epocale cazzata’ (cit. Pierfrancesco Majorino). In realtà non si capisce il vero danno politico del possibile slittamento, considerando tra l’altro che le comunali si faranno a giugno inoltrato. L’unica spiegazione credibile di questa protesta e’ che non si vuole lasciare tempo a nuovi eventuali candidati di organizzarsi. Alla faccia del mantra delle primarie, che dovrebbero permettere a migliaia di cittadini di conoscere i candidati e scegliere il migliore profilo.
PISAPIA: “RINVIO? DECIDE MILANO” – Rinvio delle primarie? “Il rinvio delle primarie del Pd, a livello nazionale, non sicuramente di quelle milanesi: le decide la coalizione di Milano”. Cosi’ il sindaco Giuliano Pisapia, a margine della presentazione del libro di Massimiliano Smeriglio “A fattor comune” alla Feltrinelli di via Manzoni, interpellato sul possibile rinvio delle primarie al 20 marzo.

