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Milano

Tredicesima per euro giocati pro capite, tra le province italiane Milano balza in cima alla classifica del totale speso in gioco d'azzardo nel 2012, oltre 57mila miliardi, paragonabili solo ai 52 di Roma, ma, alla luce dei dati aggiornati relativi al 2012, il dato preoccupante è "la continua e accelerata crescita di queste cifre: la Lombardia, poi, su tutte le regioni, è quella più veloce, che anticipa le tendenze, anche quelle negative del gioco d'azzardo".

A tracciare il quadro è Cristina Perilli, psicoterapeuta e responsabile dei progetti di prevenzione ed informazione di Libera Lombardia per gioco d'azzardo e mafie, alla vigilia del primo di una serie di 'Slot mob', in programma domani mattina alle 11 contro l'apertura di una nuova sala per il gioco d'azzardo in corso Vercelli 51. Prenderebbe il posto di un negozio di abbigliamento per bambini, di fronte a un negozio di giocattoli: "ironia della sorte, quasi" secondo Perilli che snocciola con non poca preoccupazione i dati relativi proprio ad adolescenti e gioco d'azzardo.

Sempre nel 2012 Eurispes e Telefono Azzurro parlano di bambini sotto gli 11 anni che hanno giocato almeno una volta d'azzardo non on line: sono il 15%, e l'8% ha giocato almeno una volta anche on line. Solo passando alla fascia di età compresa tra i 12 e i 18 anni, si arriva già a percentuali più che doppie: il 25,2% gioca a soldi on line ed il 27% non on line. "E' necessario investire sulla prevenzione distribuita sul territorio e soprattutto nelle scuole, luogo fondamentale - spiega Perilli - va limitata e controllata la pubblicità e va limitata la diffusione dell'offerta di gioco. Oggi c'è una facilità di accesso che mette a rischio i giovani, gli anziani e tutte le persone fragili".

Se la legge del 15 ottobre varata dalla Regione "è una buona legge, staremo a vedere come sarà applicata", secondo la psicoterapeuta di Libera è necessario organizzare un lavoro di rete tra servizi pubblici e del terzo settore e reperire fondi "a lungo termine, che non si esauriscano appena finita l'emergenza ed attenzione mediatica". Il fenomeno, infatti, non accenna a diminuire, anzi, e tutt'al più si trasforma, si gioca sempre di più on line e a videolottery, meno a slot e quasi più con le lotterie: "perchè aspettare mesi per vincere, quando ci sono coså tanti giochi a riscossione immediata?".

Costante del gioco d'azzardo è la trasversalità con cui "colpisce" la popolazione italiana tentando tutte le classi sociali e culturali- Disoccupati ecassaintegrati con livello scolastico basso restano i soggetti più a rischio, assieme agli anziani: tra chi dichiara di giocare più di 150 euro a settimana, il 28% sono over 60.

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