(IMPRESE-LAVORO.COM) Milano – La notizia dell’indagine sul caporalato nel cantiere del nuovo Consolato degli Stati Uniti a Milano ha suscitato sorpresa e sconcerto. Il segretario della Cgil di Milano Luca Stanzione commenta: “Le notizie che ci arrivano dalle indagini della magistratura circa i lavori del Consolato Statunitense, se dovessero essere suffragate dalle indagini, rappresenterebbero la conferma che il sistema di sfruttamento – che la categoria degli edili denuncia da tempo nel settore – ha una pervasività tale da dover diventare un allarme per tutte le istituzioni che sono chiamate a far rispettare la normativa attraverso ispettori, che ancora oggi sono numericamente insufficienti per il territorio metropolitano. Negli scorsi anni abbiamo cercato di svolgere assemblee dentro l’azienda per verificare le condizioni di lavoro, ma non abbiamo mai ricevuto l’autorizzazione all’ingresso in cantiere dietro il paravento della “extraterritorialita”. Anche su questo ci aspettiamo un chiarimento definitivo da parte delle autorità competenti: le lavoratrici e i lavoratori che prestano lavoro devono aver riconosciuta dignità, diritti, tutele, salario a prescindere dalla committenza per cui lavorano”.

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