Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Strage in tribunale: Cassazione annulla condanna a vigilante Roberto Piazza

Strage in tribunale: Cassazione annulla condanna a vigilante Roberto Piazza

La guardia giurata in servizio a Palazzo di giustizia il 9 aprile 2015 non aveva bloccato Claudio Giardiello che riuscì così a uccidere 3 persone

Strage in tribunale: Cassazione annulla condanna a vigilante Roberto Piazza
tribunale milano spari (8)
La guardia giurata in servizio a Palazzo di giustizia il 9 aprile 2015 non aveva bloccato Claudio Giardiello che riuscì così a uccidere 3 persone

Strage tribunale Milano sentenza: Cassazione annulla condanna a vigilante Roberto Piazza

La Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di condanna a 3 anni di carcere pronunciata dalla Corte d’Appello di Brescia nei confronti di Roberto Piazza, l’ex sorvegliante accusato di omicidio colposo prlurimo e lesioni colpose in relazione alla strage avvenuta nel tribunale di Milano per mano di Claudio Giardiello che uccise tre persone. Piazza era stato assolto in primo grado e poi condannato in appello perche’ ritenuto colpevole di non avere fermato il killer all’ingresso che presidiava. Il 9 aprile 2015, Giardiello uccise a colpi di pistola tre persone: il coimputato Giorgio Erba, nel processo per bancarotta, l’avvocato Lorenzo Claris Appiani e il giudice Fernando Ciampi. “Siamo soddisfatti – e’ il commento dell’avvocato Giacomo Modesti – la Cassazione e’ stata molto attenta e ha riconosciuto i motivi del nostro ricorso”.

Nelle motivazioni alla sentenza di condanna, i giudici bresciani avevano riconosciuto che lavorava “in condizioni difficili” ma gli imputavano di non essersi allarmato nonostante “le tre macchie di particolare intensita’” (riprese dalle telecamere della videosorveglianza), corrispondenti a pistola, caricatore e mazzo di chiavi”, che per venti secondi risaltarono sullo schermo al passaggio sotto il tunnel della ’24 ore’ di Giardiello. “Dall’altro lato – evidenziavano pero’ i giudici – non possono sottovalutarsi le difficili condizioni nelle quali Piazza si e’ trovato a lavorare, tenuto conto del fatto che egli, oltre ad essere addetto al Fep (l’apparecchiatura radiogena usata per i controlli, ndr.) ricopriva quel giorno, in quanto unica guardia armata presente al varco di via San Barnaba, la funzione di capoposto e quindi con l’esigenza di coordinare e, in qualche modo, controllare, l’operato delle guardie armate, che lo coadiuvavano nell’espletamento dei controlli di accesso con conseguente dispersione di energie nervose”. 

Affari Alert

Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.

0,99€ fino al 31 Dicembre 2026

Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno