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Milano
Strage in Tribunale, le esequie di Stato al Duomo di Milano
Duomo di Milano: i funerali delle vittime della strage in tribunale

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e' arrivato poco prima delle 16 in Duomo a Milano per i funerali di Stato per il giudice Fernando Ciampi e l'avvocato Lorenzo Claris Appiani uccisi giovedi' scorso in tribunale da Claudio Giardiello. Mattarella e' stato accolto del presidente della Camera Laura Boldrini, dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e del sindaco di Milano Giuliano Pisapia. Ai funerali di Stato, tra le autorita' civili, religiose e militari, anche il presidente del Senato, Pietro Grasso e il ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Presenti anche il prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca, e il procuratore capo, Edmondo Bruti Liberati. Nutrita anche la rappresentanza di parlamentari e delle istituzioni locali: sono presenti assessori e consiglieri. Alla cerimonia funebre anche Stefano Verna, il commercialista ferito dall'autore della strage, Claudio Giardiello. Mattarella e il cardinale Angelo Scola, che officerà il rito, hanno incontrato i parenti delle vittime, per un momento di raccoglimento prima dell'inizio della cerimonia. La zona attorno al Duomo è completamente transennata e dietro le transenne si è accalcata una folla di cittadini che, non trovando posto all'interno della cattedrale, assistono dall'esterno ai funerali. Il passaggio dei due feretri è stato accolto da un lungo applauso.

small 150415 143851 T150415Cro 513strage di Milano: i funerali di Stato in DuomoGuarda la gallery

L'OMELIA DI SCOLA - La strage avvenuta lo scorso giovedi' a Palazzo di Giustizia, a Milano, e' una "tragedia" che lascia ancor piu' sconcertati perche' si e' consumata in un luogo emblematico, un pilastro costitutivo della vita civile del Paese". Cosi' l'arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, durante l'omelia. Scola, che ha definito le vittime dei "testimoni giusti perche' quotidiani e discreti servitori del bene comune", ha quindi parlato di tragedia che "appare come una tremenda espressione di un male inaccettabile", spiegando che da "queste morti deve nascere una maggiore responsabilita' di educazione civica, morale, religiosa, instancabilmente perseguita da tutte le agenzie educative, dalla famiglia, dalla scuola fino alle Istituzioni. Non lasciamo che sulle figure di questi nostri cari - ha aggiunto l'arcivescovo di Milano - si stenda la coltre soffocante dell'oblio. Mantenere desta la loro memoria e' garanzia di fecondita'. "Un pensiero all'assassino" che "l'Arcivescovo non puo' non volgere" e' stato espresso dal cardinale Scola l'omelia. "Le vittime innocenti di questo sciagurato pluriomicida - ha detto Scola - ci chiedono almeno di pregare perche' Claudio Giardiello, attraverso la giusta pena espiatoria, prenda consapevolezza del terribile male che ha compiuto fino a chiederne perdono a Dio e agli uomini che ha cosi' brutalmente colpito". Ma i milanesi, di fronte al "tragico morire" di Fernando Ciampi, Lorenzo Claris Appiani e Giorgio Erba, non devono "fermarsi alla comprensibile paura, alla giusta elaborazione di piu' rigorosi sistemi di sicurezza, a dialettiche, talora strumentali, tra le parti". Scola ha invitato a fare dell'amore "una sorgente di amicizia civica, un incisivo criterio di edificazione di Milano e delle terre lombarde in profonda trasformazione". Scola ha quindi aggiunto che "non e' questo un compito da riservare solo a quanti hanno responsabilita' istituzionali", ma che "deve cominciare dal profondo di ogni uomo e' di ogni donna della nostra metropoli.

"IL PERDONO E' GIUSTO" - Il perdono di Claudio Giardiello e' "un pensiero difficile da accettare ma giusto". Cosi' Stefano Verna, il commercialista ferito durante la sparatoria al tribunale di Milano, ha risposto a chi gli chiedeva se fosse possibile un atto di clemenza nei confronti dell'assassino. Commentando anche il pensiero rivolto a Giardiello dall'arcivescovo di Milano, Angelo Scola, durante l'omelia dei funerali di Stato, Verna ha concesso che "anche i familiari di Giardiello in questo momento stanno soffrendo. Il perdono e' giusto - ha aggiunto -, in qualche modo bisogna cercare di perdonare". Intercettato al termine della cerimonia funebre, Verna si e' detto "stanco" aggiungendo comunque di stare "bene": "avverto il dolore delle famiglie delle vittime - ha aggiunto - e cerco di non pensare a quello che e' successo e di guardare avanti".

IL CORDOGLIO DI PISAPIA - "Bisogna andare avanti uniti contro qualsiasi tipo di violenza" e "bisogna avere la capacita' di fare un passo in avanti, uno scatto d'orgoglio per superare il momento di dolore". A dirlo e' il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, al termine dei funerali. "Grande tristezza - ha detto il sindaco -. E' stato molto importante che ci fosse il presidente della Repubblica". L'arcivescovo Angelo Scola, ha concluso il sindaco, "ha detto delle parole molto importanti di fratellanza, amicizia e affetto nei confronti dei familiari delle vittime".

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