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Milano
Sugli scaffali delle librerie di Milano è food-mania
Carlo Cracco

Crisi e Tv fanno esplodere la "food mania". Secondo un'analisi di Coldiretti Lombardia su dati Istat, un italiano su dieci legge o sfoglia libri di cucina e da quando è iniziata la crisi economica nel 2008 a oggi le pubblicazioni sull'argomento sono cresciute del 70 per cento passando da due milioni e mezzo a oltre 4 milioni e 200 mila copie stampate. E anche in vista del Natale non mancano sugli scaffali testi che parlano di cibo, chef e cucine.

"In libreria, al supermercato oppure on line - spiega Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia - si trovano testi che parlano di alimentazione: dai saggi di storia ai manuali con le ultime ricette dei grandi cuochi. E' una moda legata a trasmissioni televisive, ma è anche il segnale di una progressiva riscoperta del cibo come valore economico, sociale e culturale. E' cresciuta l'attenzione su origine e qualità, con 1,4 milioni di italiani che partecipano a community sul web centrate sulla preparazione del cibo e 25 milioni che si informano sui libri o in televisione".

Un percorso di riscoperta che vede Google restituire 46 milioni e 700 mila risultati digitando la parola "cibo", mentre nel 2013 oltre 15 milioni di italiani hanno fatto la spesa nei mercati degli agricoltori, con un aumento del 25 per cento rispetto all'anno prima. Nel frattempo in Tv si moltiplicano i programmi che parlano di cucina, agricoltura e ambiente: da Masterchef a Geo&Geo, da La Prova del cuoco a Cuochi e fiamme, da Linea Verde a Mela Verde, fino alle rubriche dei tg come Cotto e mangiato o Eat Parade.

"L'immagine dell'Italia - spiega Prandini - è da sempre legata al binomio cibo e territorio, una chiave di lettura che si ritrova sempre più spesso nei libri che parlano di cucina non solo come tecnica di preparazione di ricette, ma come stile di vita, percorso professionale e filosofia di pensiero, dimostrando che il cibo non può essere ridotto a semplice merce ma è parte del nostro modo di interpretare il mondo e la realtà che ci circonda".

I libri, conclude la Coldiretti Lombardia, diventano quindi parte integrante di una piattaforma di prodotti informativi che ruota attorno al tema dell'alimentazione. Anche se, spiega l'Istat, nel suo ultimo rapporto sulla lettura in Italia, si legge più al nord che al sud e in Friuli, Trentino, Veneto, Emilia Romagna e Lombardia oltre il 30 per cento delle famiglie possiede più di 100 libri contro il 12 per cento della Campania e della Sicilia. Mentre alla Basilicata spetta, con il 21,5 per cento il record nazionale di nuclei che non hanno neppure un libro in casa contro appena il 3,3 per cento del Trentino e il 3,9 del Friuli Venezia Giulia, mentre la Lombardia si attesta sul 6,5 per cento.

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