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Super-Quanta, quarta supercoppa: nessuno ferma la Juventus dell’hockey

Quarta Supercoppa italiana per l’Hockey Club Milano Quanta, che vendica la sconfitta subita l’anno scorso contro il Cittadella

di Lorenzo Zacchetti

Grazie al successo sul Cus Verona per 9-1, l’Hockey Club Milano Quanta ha conquistato la Supercoppa italiana, “vendicando” la sconfitta subita lo scorso anno contro il Cittadella.

Il team meneghino è arrivato così a quota quattro successi nella competizione, che si aggiungono a sei Scudetti e cinque Coppe Italia. A parte la già citata sconfitta nella Supercoppa del 2015, il Quanta sta esercitando un dominio assoluto sull’hockey in linea italiano ormai dal 2012, incamerando qualunque trofeo gli capiti a tiro.
 
Vincendo consecutivamente cinque Scudetti e quattro Coppe Italia, per un totale di 13 titoli su 14, i “Rinoceronti” hanno meritato il paragone con la Juventus dell’ultimo quinquennio, anche se le differenze tra i due sport sono abissali, quantomeno in termini di popolarità.

L’hockey in linea è una disciplina molto recente, essendosi stata inventata sul finire degli anni Ottanta per consentire il gioco anche in assenza di idonee superfici ghiacciate. La principale differenza è che questo sport si disputa su campi in materiale plastico, parquet o asfalto e con ai piedi dei pattini a rotelle; poi va aggiunto che i giocatori sono quattro (anziché cinque) più il portiere, che non esistono fuorigioco e liberazione vietata e che gli arbitri (due invece di tre o quattro) generalmente puniscono il contatto fisico.

L’ultima edizione dei mondiali si è svolta proprio in Italia, ad Asiago e Roana, ma nemmeno il sorprendente secondo posto degli Azzurri è servito ad accendere l’attenzione dei media. La colpa non è tutta di noi giornalisti: il fatto che vi siano due federazioni (Firs e Iihf) ed altrettante versioni della Coppa del Mondo di certo non aiuta lo sviluppo di questo sport!

L’Hockey Club Milano Quanta in questa stagione proverà a dare un’accelerata agli entusiasmi, puntando sia al settimo Scudetto consecutivo (per eguagliare il record degli Asiago Vipers), sia alla Champions League, dopo il terzo posto dello scorso anno. A fissare con tono imperioso gli obiettivi sportivi è Umberto Quintavalle, fondatore del Gruppo Quanta, che è costituito da società altamente specializzate nel campo delle risorse umane, della formazione e degli eventi.

SUPERCOPPA1Hockey Milano QuantaGuarda la gallery

Pur avendo recentemente lasciato la presidenza al promettente figlio Illo, classe ’79, l’Ing. Umberto ha una passione sportiva che non accenna a diminuire.

Figlio di Ferruccio Illo Quintavalle, pluricampione italiano di tennis, ne ha seguito le orme a livello giovanile, per poi fondare l’Harbour Club e successivamente anche il Quanta Village, nato dall’incorporazione del centro acquistato dalla Montedison. Nel 1996 ha acquistato anche l’Hockey Club Milano S.r.l., che già militava in A1, ma che ancora non aveva mai vinto un campionato. Il suo ciclo vincente gli è fruttato l’Ambrogino d’Oro, consegnatogli dal 2014 dal Sindaco Pisapia.

Ed è proprio per uno scambio di idee sulle scelte dell’amministrazione milanese che l’ho incontrato per la prima volta. A presentarci è stato Toni Cappellari (leggendario manager dell’Olimpia Milano ed oggi consulente di Quanta), con il quale ho piacevolmente lavorato sull’intitolazione del campo di via Dezza a Mario Borella e nell’organizzazione delle relative manifestazioni.

Quintavalle in particolare non condivide la gestione di Milanosport e, come spesso capita tra gente di sport, pur partendo da idee diverse non è difficile arrivare ad un punto di incontro e comunque ad un sincero rispetto reciproco.

Sicuramente merita considerazione il lavoro svolto sull’hockey, ma anche quello che si pratica ogni giorno al Quanta Village, struttura di ben 62.000 mq in via Assietta, zona Affori. Al suo interno si possono praticare tennis, paddle, beach volley, beach tennis, calcio a 5, calcio a 7, nuoto e ovviamente hockey in linea.

Ci sono anche la pista da running (da 1 km), un fitness center, il poliambulatorio Quanta Fisiomed, la Club House e diverse sale per attività di convegni e formazione, oltre ad un accogliente ristorante che spesso ospita incontri di lavoro. Da alcuni anni, il Quanta Village è anche una delle sedi dove l’Arsenal organizza i suoi campus estivi a tema calcistico.

In nessuno sport come nell’hockey in linea, però, il suo ruolo è determinante. L’Hockey Club Milano Quanta è l’unica realtà semiprofessionistica in Italia ed ha pienamente ragione il tecnico Luca Rigoni quando dice: “Noi non giochiamo soltanto per noi stessi, ma per l’intero movimento e per il futuro del nostro sport“.

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