“Uno choc”, così lo stilista Elio Fiorucci spiega il suo stato d’animo dopo aver passato la notte nella sua abitazione di viale Vittorio Veneto, svaligiata dai ladri nel fine settimana. “Sono rientrato domenica sera e ho trovato la porta aperta”, spiega Fiorucci. “Penso che il furto sia avvenuto nella notte di sabato”.
Da una prima ricognizione, malgrado non sia ancora stato valutato l’ammontare della refurtiva, secondo Fiorucci il colpo sarebbe stato un flop: “Non ho l’abitudine di tenere in casa oggetti di valore o contante – rivela – e, a occhio, mi sembra che non manchi nulla. L’arredamento è a posto, nessuno sfregio, mi è andata bene”. Rimane l’incognita dell’incursione, guarda caso proprio durante la sua assenza.
“La porta d’ingresso è blindata – spiega Fiorucci – dunque presumo che i ladri acrobati si siano calati dal terrazzo e siano entrati dalla porta finestra”. Malviventi atletici, pronti a tutto ed esperti: già, perché oltre al blitz funambolico, sono anche riusciti a disinnescare l’impianto d’allarme, collegato tramite satellite alla sala operativa della polizia. “Evidentemente – ragiona lo stilista – sono stati così abili da impedire che partisse il segnale: nessuna traccia, anche sul mio cellulare connesso all’antifurto”.
