di Fabio Massa
Per adesso è solo un’indiscrezione, in attesa che tutte le carte siano state messe sul tavolo. Certo è che si arricchiscono di un dettaglio non da poco i rumors sull’acquisto di Telenova, la televisione dei Paolini che versa ormai da lunghi mesi in uno stato di profonda sofferenza, paragonabile a quello di tante altre reti televisive dopo l’avvento del digitale terrestre da una parte e della crisi economica dall’altra. Paolo Romani, presidente dei senatori di Forza Italia, secondo notizie di stampa, avrebbe avanzato un’offerta ai Paolini, nella quale si ipotizzerebbe il salvataggio di un terzo dei dipendenti. Lui però, contattato da Affaritaliani.it rilascia una smentita secchissima: “Non sono mai stato interessato, non sono interessato e non lo sarò a comprare qualunque attività di tipo televisivo. Ho semplicemente dato un consiglio a un amico e per questo sono stato visto una volta dalle parti di Telenova”.
Fuori Romani, secondo fonti di Affaritaliani.it, spunta un imprenditore interessato all’emittente cattolica. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it si tratterebbe di una persona molto nota alle cronache, sia rosa che nere che economiche. Si tratterebbe di Giovanni Cottone. Imprenditore palermitano, classe 1957, nel 2002 ha provato a rilanciare il marchio cult degli anni ’80 Amstrad, poi si è messo in società con Paolo Berlusconi nella Solari per diffondere in Italia i decoder digitali. Nel 2007 (e qui arriva la cronaca nera) scampa a un sequestro organizzato dall’ex moglie con tanto di veleni riguardanti un tesoretto di soldi – secondo l’ex moglie – sottratti proprio a Paolo Berlusconi. Passano cinque anni e Cottone annuncia le nozze con Valeria Marini, che sposa nel 2013 separandosi però l’anno successivo. Finita qui? Macché, nel 2008 rilancia il marchio Lambretta dopo aver acquisito nel 2005 il marchio Garelli. E adesso Telenova. Di fatto, su Telenova siamo all’ultimo miglio. Chi vivrà, vedrà.
@FabioAMassa

