Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » “The Exchange”: alla conferenza annuale di ManpowerGroup competenze, AI e valore umano ridisegnano il lavoro

“The Exchange”: alla conferenza annuale di ManpowerGroup competenze, AI e valore umano ridisegnano il lavoro

A Milano il confronto sul futuro del mondo del lavoro in Italia. Presentato il libro bianco ManpowerGroup “A un passo dal domani. La nuova mappa del lavoro”

“The Exchange”: alla conferenza annuale di ManpowerGroup competenze, AI e valore umano ridisegnano il lavoro
Anna Gionfriddo, Amministratrice Delegata di ManpowerGroup Italia

In un contesto in cui intelligenza artificiale e trasformazione dei modelli organizzativi stanno ridefinendo il lavoro, il vero vantaggio competitivo resta sempre più umano. È da questa consapevolezza che prende forma la terza edizione di “The Exchange – Disegniamo insieme il futuro del lavoro”, l’Annual Conference di ManpowerGroup tenutasi giovedì 11 giugno a Milano, e che ha riunito imprese, istituzioni, accademici e rappresentanti della società civile per confrontarsi sulle trasformazioni in atto e sulle competenze necessarie per affrontarle.

Come riportato nella ricerca globale The Human Edge – da cui l’evento di quest’anno trae ispirazione – entro il 2030 il 39% delle competenze sarà destinato a cambiare, mentre 7 delle 10 skill in più rapida crescita saranno di natura soft. Un’accelerazione che si accompagna alla diffusione dell’automazione – prevista in crescita per 6 aziende su 10 – e a un crescente tema di sostenibilità del lavoro. In questo scenario, la capacità delle organizzazioni di integrare tecnologia e dimensione umana diventa la vera leva competitiva.

“The Exchange”, al centro persone, competenze e cambiamento

L’edizione 2026 di “The Exchange” ha posto al centro persone, competenze e cambiamento, esplorando temi come upskilling, job crafting e team ibridi. Nel corso dell’opening conference è emersa con chiarezza la necessità per le organizzazioni di ripensare modelli e metriche, superando una visione esclusivamente orientata all’efficienza per abbracciare un approccio più ampio, in cui benessere, apprendimento continuo e qualità delle relazioni diventano elementi strutturali della competitività.

La giornata si è articolata attorno a due pilastri principali. Nel primo, che ha dato voce alla round table “Share your Stories – Return to Office”, sono intervenuti Massimiliano Branchi, Chief People, HSEQ and Sustainability Officer di Saipem, Carlo Alberto Carnevale Maffè, Economista e docente di Strategia e Imprenditorialità in SDA Bocconi School of Management, Gino Garbellini, Founding Partner di Piuarch, Anna Gionfriddo, Amministratrice Delegata di ManpowerGroup Italia, Ester Viola, Avvocato e autrice, e insieme hanno esplorato i nuovi paradigmi del lavoro in presenza e da remoto dal punto di vista economico, produttivo e sociale.

Il secondo, dal titolo “Share your Stories – Job Crafting”, ha approfondito il tema della ricostruzione delle competenze del futuro, evidenziando come il lavoro stia evolvendo verso modelli sempre più ibridi, in cui persone, intelligenza artificiale e professionalità esterne collaborano all’interno di “super team”, attraverso gli interventi di Enrico Cattaneo, Direttore MIT Technology Review Italia, Pietro Iurato, People & Culture Head Europe, Middle East and Africa di SAP, Stefano Micelli, Professore Ordinario di eBusiness presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e Raffaella Temporiti, CPO di Max Mara Fashion Group.

La nuova geopolitica del potere: materie prime, AI e lavoro nella competizione globale

Durante l’evento, inoltre, Alessia Melcangi, storica, politologa e professoressa associata di Geopolitica e Storia contemporanea del Nord Africa e del Medio Oriente, ha contribuito ad arricchire la mattinata di lavori con il proprio keynote speech dal titolo “La nuova geopolitica del potere: materie prime, AI e lavoro nella competizione globale”, seguita da Riccardo Luna, giornalista, esperto di innovazione e digitale, che ha parlato di “Qualcosa è andato storto… E adesso?”. Nel pomeriggio sono intervenuti Nicola Palmarini, esperto di innovazione e longevità e direttore del NICA (UK National Innovation Centre for Ageing), con uno speech riguardante “Vecchi (abbastanza da fare la differenza) – quello che le organizzazioni non vedono (e che non possono più permettersi di continuare a non vedere)” e Giorgia Fumo, stand-up comedian, protagonista di un intervento speciale e contro-narrativo: “Giorgia Fumo Live”.

Dai vari interventi e confronti è emerso come il cambiamento in atto non riguardi solo l’introduzione di nuove tecnologie, ma una trasformazione più profonda del modo di lavorare e di organizzare le imprese. In questo contesto, la capacità di valorizzare le persone, svilupparne le competenze e costruire relazioni di fiducia diventa il vero elemento distintivo.

Il nuovo Libro bianco di ManpowerGroup: la nuova mappa del lavoro

A conclusione dell’evento, infine, è stato presentato il nuovo Libro Bianco di ManpowerGroup, dal titolo “A un passo dal domani. La nuova mappa del lavoro”, a cura di Anna Gionfriddo e Giampaolo Colletti, con prefazione dell’On. Walter Rizzetto e i contributi di dieci autrici e autori del mondo accademico, giornalistico, aziendale, associativo e legato all’amministrazione pubblica.

Giampaolo Colletti ha coinvolto le autrici e gli autori presenti in una conversazione attraverso le 10 parole chiave e le molteplici azioni proposte nel saggio. Sono intervenute, oltre ad Anna Gionfriddo, Miriam Cresta, CEO di Junior Achievement Italia, Carlo Alberto Carnevale Maffè, Stefano Micelli e Nicola Palmarini. Il testo rappresenta un documento di analisi e visione che approfondisce le trasformazioni in atto nel mercato del lavoro e il ruolo delle organizzazioni in un contesto sempre più segnato dall’integrazione tra persone e tecnologia.

Nel corso della giornata, il programma ha previsto anche momenti dedicati alla valorizzazione dei talenti e al networking, come il Gen Z Choice Award, la premiazione della miglior azienda Employer Gen Z, riconoscimento attribuito all’azienda Vestas Blades Italia, global leader nell’energia sostenibile, sulla base delle valutazioni espresse da giovani lavoratrici e lavoratori attraverso survey che hanno rilevato il livello di soddisfazione e attrattività delle aziende. Ha ritirato il premio Jonathan Hernø, General Manager, insieme al team dell’azienda.
Per tutta la giornata, centinaia di giovani studentesse e studenti e persone interessate a confrontarsi con le aziende, hanno visitato lo huManpower Talent Hub, lo spazio che Manpower ha dedicato all’incontro tra persone e imprese, in cui le persone partecipanti sono entrate in contatto diretto con le aziende. Durante l’evento si è tenuta anche la cerimonia ufficiale di consegna degli attestati di partecipazione a tutti coloro che hanno completato il percorso formativo dei Master Experis Academy 2025-26, a testimonianza dell’impegno concreto nella formazione delle competenze del futuro.

Gionfriddo ( ManpowerGroup Italia): “Uno spazio di confronto per interpretare le grandi trasformazioni del lavoro”

“Con The Exchange – Disegniamo insieme il futuro del lavoro, arrivato alla terza edizione, abbiamo voluto offrire uno spazio di confronto per interpretare le grandi trasformazioni del lavoro. In un contesto in cui la tecnologia accelera rapidamente, il tema del ‘tocco umano’ è centrale perché il lavoro non sta solo cambiando, ma sta ridefinendo il modo stesso in cui le organizzazioni creano valore e competono”, ha affermato Anna Gionfriddo, amministratrice delegata di ManpowerGroup Italia. “Il percorso di The Exchange negli ultimi anni ha seguito un’evoluzione chiara: dalle prime riflessioni sulla doppia transizione – tra intelligenza artificiale e sostenibilità – e sulla convivenza tra generazioni, fino al focus sulla Gen Z e al passaggio dalla ‘Me Economy’ alla ‘We Economy’. Con l’edizione 2026, dedicata al ‘tocco umano’, affrontiamo una nuova fase di questa trasformazione, interrogandoci su come integrare tecnologia e dimensione umana nei modelli organizzativi. La vera sfida è culturale: integrare innovazione tecnologica e capitale umano non è più un’opzione, ma una scelta strategica. Le organizzazioni che sapranno investire nello sviluppo continuo delle competenze, nel benessere delle persone e nella qualità delle relazioni saranno quelle in grado di costruire un vantaggio competitivo duraturo e generare valore sostenibile nel tempo”.

Herranz (Southern Europe ManpowerGroup): “Il vero elemento distintivo per le organizzazioni è sempre più umano”

“In un contesto in cui la tecnologia accelera rapidamente, il vero elemento distintivo per le organizzazioni non è più solo tecnologico, ma sempre più umano. Il valore del lavoro risiede nella capacità di integrare competenze, relazioni e pensiero critico con l’intelligenza artificiale, in modo consapevole e intenzionale”, ha affermato David Herranz, Regional President Southern Europe di ManpowerGroup. “Le evidenze mostrano con chiarezza che il mondo del lavoro sta evolvendo sotto la spinta di quattro grandi forze – dalla diffusione di team ibridi uomo-macchina alla necessità di riqualificazione continua, fino al cambiamento delle modalità di lavoro e alle sfide demografiche – mentre quasi il 40% delle competenze chiave cambierà entro il 2030 e gli investimenti in automazione continueranno a crescere. In questo scenario, il vantaggio competitivo non appartiene a chi ha la tecnologia più avanzata, ma a chi sa progettare in modo efficace la collaborazione tra persone e AI. Senza un investimento deciso nello sviluppo delle competenze e nel capitale umano, il rischio è quello di non riuscire a cogliere appieno il potenziale della trasformazione in atto. Le organizzazioni che avranno successo saranno quelle capaci di costruire modelli flessibili, favorire l’apprendimento continuo e valorizzare quelle competenze – come empatia, collaborazione e pensiero critico – che diventano sempre più rare e strategiche”.

Harper (ManpowerGroup): “La risposta non risiede soltanto nella tecnologia: persone al centro”

“L’edizione di quest’anno di “The Exchange” ha dato spazio a numerosi e importanti confronti su intelligenza artificiale, lavoro e competenze. Ma ciò che è emerso con più forza è che la risposta non risiede soltanto nella tecnologia. Torna al centro la persona: la sua esperienza, la sua prospettiva e la sua capacità di adattarsi saranno determinanti nel definire come sarà davvero il futuro del lavoro”, ha affermato Ruth Harper, Senior Vice President e Chief Marketing and Sustainability Officer di ManpowerGroup. “Stiamo vivendo un periodo di profondi cambiamenti, guidati da fattori demografici, geopolitici e tecnologici. La vera sfida è capire come supportare le persone nello sviluppo di nuove competenze. Questo significa apprendimento continuo, ma anche disponibilità a mettere in discussione ciò che si sa e ad adattarsi. Significa inoltre mettere in relazione generazioni diverse e creare più spazi di dialogo, soprattutto con i talenti più giovani. In questo contesto, anche la leadership deve evolvere. I leader devono saper ascoltare, essere aperti al feedback e guidare le organizzazioni anche quando non hanno tutte le risposte. Serve un ottimismo attivo: non ignorare le sfide, ma assumersi la responsabilità di aiutare persone e imprese ad adattarsi”, ha concluso Harper.

Con The Exchange 2026, ManpowerGroup conferma il proprio ruolo di abilitatrice del dialogo tra i diversi attori del sistema lavoro, contribuendo a costruire una nuova cultura organizzativa capace di coniugare innovazione, produttività e centralità della persona. L’evento è stato organizzato in partnership con SkyTG24, RDS e RDSNEXT, MIT Technology Review Italia, Junior Achievement Italia, LINC magazine, MoSt. Maggiori dettagli sull’Annual Conference di ManpowerGroup, “The Exchange – Disegniamo insieme il futuro del lavoro” sono disponibili a QUESTO LINK