Un foulard sui banchi della presidenza del Consiglio regionale della Lombardia per esprimere solidarietà a Roberta Vallacchi. È il gesto scelto dal Pirellone dopo gli attacchi ricevuti sui social dalla consigliera regionale del Pd, che durante le cure per un tumore al seno ha scelto di coprire con un foulard la testa, dopo la caduta dei capelli provocata dalla chemioterapia. Alla ripresa dei lavori dell’Assemblea, giovedì 10 settembre, il foulard è comparso in aula come segno di vicinanza alla consigliera e alle donne che affrontano un percorso di malattia.
Gli attacchi dopo la Festa dell’Unità
Tutto è iniziato dopo la partecipazione di Roberta Vallacchi alla Festa dell’Unità di Lodi, sua città natale, dove la consigliera aveva preso parte a un appuntamento dedicato agli 80 anni dal voto alle donne. A finire nel mirino degli utenti social non sono state le sue dichiarazioni politiche, ma il suo aspetto e, in particolare, il foulard indossato durante le cure. Commenti e provocazioni che hanno riportato al centro il tema dello stigma nei confronti delle persone malate e della difficoltà, ancora presente, di vivere pubblicamente la propria malattia senza sentirsi giudicate.
Vallacchi: “Si continua a vivere anche durante la malattia”
Intervenendo in Consiglio regionale, Vallacchi ha voluto innanzitutto ringraziare il presidente Federico Romani, l’Ufficio di presidenza e tutti i consiglieri per il gesto di vicinanza. La consigliera ha quindi raccontato il significato della scelta di indossare il foulard: “Con questo tumore al seno ho scelto di usare il foulard per dire alle donne una cosa semplice: si continua a vivere anche durante la malattia“, non si tratta di nascondere la malattia.
“La malattia può arrivare e può colpire: io ho avuto un primo tumore al seno nel 2015, allora decisi di usare la parrucca, seppur non in modo continuativo.”, ha detto Roberta Vallacchi. In occasione della nuova malattia ha invece optato per il foulard, con l’intenzione di trasmettere un messaggio alle altre donne: la diagnosi e le terapie non devono necessariamente significare rinunciare alla propria vita sociale e alla propria presenza pubblica.
Nonostante la durezza dei commenti ricevuti, Vallacchi ha sottolineato anche l’altra faccia della vicenda: “la parte bella di questa vicenda sono i tanti messaggi di solidarietà. Ho ricevuto un’ondata di umanità che rincuora e dimostra quanto di buono ci sia in questa società”, prendendo le distanze dagli attacchi.
Romani: “Un degrado che ci interroga tutti”
La posizione del presidente del Consiglio regionale è netta. Federico Romani ha definito quanto accaduto di “una bassezza e di una gravità inaudita“. Secondo Romani, gli attacchi non possono essere ricondotti alle normali contrapposizioni politiche. “Frutto di un odio e di un malanimo che nulla hanno a che fare con le divisioni politiche ma che sono indice del preoccupante degrado della nostra società e che ci interrogano e ci obbligano tutti a intervenire”, ha osservato Romani.
Il Pirellone si stringe intorno alla consigliera
Il foulard esposto in Aula diventa così il simbolo di una solidarietà che supera gli schieramenti. Un gesto semplice, ma dal forte valore pubblico, nato dopo una vicenda che aveva colpito Vallacchi proprio nel momento in cui aveva scelto di mostrarsi senza nascondere gli effetti delle cure.
La solidarietà alla consigliera non si è limitata al foulard esposto sul banco della presidenza. Anche diversi consiglieri regionali hanno scelto di legare un foulard intorno ai propri microfoni, trasformando l’Aula in un simbolo collettivo di vicinanza a Vallacchi. Un gesto semplice, ma immediato.


