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Milano
Top model segregata a Cinisello: la 22enne ha fatto ritorno in Svezia

"Tornerò in Italia perché giustizia sia fatta": con queste parole la 22enne svedese liberata dal suo "carceriere", che l'aveva tenuta segretata per mesi in un appartamento a Cinisello abusando ripetutamente di lei, ha lasciato l'ospedale presso il quale era ricoverata a Milano, nonostante il parere contrario dei medici, per tornare in Svezia. La giovane è nell'aspetto quasi irriconoscibile: con i pacelli rasati a zero e molto dimagrita. I carabinieri di Cinisello e di Sesto San Giovanni stanno lavorando per capire se Claudio Rossetto ha agito da solo o se qualcun altro sapeva e ha taciuto.

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violenza sessualeabusiclaudio rossetto







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