Da 285 a 268 milioni di euro: la Regione taglia rispetto al 2014 17 milioni di contributi annuali per i trasporti di Milano. Lacrime anche per Trenord, che dovrà rinunciare a 25 milioni, e per le altre provincie lombarde, con un taglio da 8 milioni. In totale cinquanta i milioni in meno rispetto all’anno scorso. L’assessore milanese Pierfrancesco Maran non è entusiasta: “La ripartizione dei sacrifici tra capoluogo e resto della Regione è senza logica”.
Ma il governatore della Regione Roberto Formigoni replica evidenziando come i tagli regionali siano una conseguenza di quelli effettuati dal Governo: “I tagli che abbiamo subito, i tagli che sono stati effettuati dal Governo, sono stati tagli di oltre 700 milioni nella sanità e di oltre 155 milioni nel trasporto pubblico locale. Noi potevano prendere atto di questi tagli e tagliare alla Città Metropolitana e alle Province questi 155 milioni nel Tpl e invece abbiamo ridotto in danno, riducendo il taglio a soli 50 milioni e invece di ringraziarci il Comune di
Milano ci attacca per un taglio di 17 milioni quando questo taglio poteva essere più del triplo”. “Abbiamo deciso di mantenere questa minima riduzione possibile – ha sottolineato Maroni – e questo consentirà al Comune di Milano, grazie all’impegno della Regione Lombardia, di non aumentare i biglietti. Non pretendo riconoscenza ma almeno che venga riconosciuta la verità ovvero che grazie all’impegno della Regione Lombardia il Comune di Milano potrà non aumentare i biglietti perché il taglio fatto dal Governo è stato compensato dagli investimenti fatti dalla Regione”.
