“E’ a rischio il buon funzionamento della giustizia di Milano, gia’ con un -30% di personale, e ora 140 tra tirocinanti, cassaintegrati e lavoratori in mobilita’ che vedono a rischio la prosecuzione della collaborazione”. E’ l’allarme lanciato stamani durante l’assemblea presidio dei Lavoratori socialmente utili operanti presso gli uffici giudiziari, organizzata dalla Cgil dalle 10 davanti al Tribunale. Il temuto “stop” alla collaborazione, che in Italia colpirebbe 1500 persone, sarebbe dovuto alla mancata attuazione dello stanziamento di 7,5 milioni di euro previsto nella legge di stabilita’. Questa “inerzia ministeriale”, secondo i manifestanti, “puo’ compromettere e disperdere anche tutto il patrimonio di competenze che abbiamo finora acquisito con un percorso formativo”. “i soliti sprechi, le solite incongruenze – hanno aggiunto i lavoratori del Tribunale – governo o non governo e’ necessario sbloccare la situazione. il Palazzo di Giustizia a Milano non puo’ permettersi di non funzionare bene e spedito come fa, anche grazie a noi”.
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