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Milano
Al via i lavori al nuovo Ippodromo. Progetto "ad impatto ambientale nullo"

Sono iniziati i lavori per la realizzazione del nuovo Ippodromo del Trotto di Milano, in attuazione del protocollo d’intesa firmato nello scorso mese di maggio tra il Comune di Milano, Trenno Snai, il Parco Agricolo Sud, il Ministero delle Politiche agricole, le associazioni ippiche e le organizzazioni sindacali. L’impianto – che secondo le previsioni sarà collaudato e ultimato entro la prossima primavera – si chiamerà “Ippodromo La Maura”, dal nome della storica cascina sui cui terreni fu creato uno dei percorsi di allenamento per i cavalli purosangue e sorgerà ora il nuovo tracciato da 1.050 metri.

Posizionato all’interno del perimetro del complesso ippico di Milano, in parallelo alla via Eugenio Montale e fino a via Lampugnano, il tracciato verrà predisposto per un eventuale futuro prolungamento sino a un miglio di lunghezza. Il fondo della pista sarà realizzato recuperando il materiale di “appoggio” impiegato nel precedente impianto, oggi dismesso. In questo modo, potrà beneficiare “a chilometro zero” della straordinaria e irripetibile combinazione della pista di tutti i record della “Scala del Trotto” con l’aggiunta di un nuovo strato, per garantire un ulteriore miglioramento delle caratteristiche di velocità e selettività, che già facevano del precedente tracciato un punto di riferimento a livello internazionale, e preservare i delicati arti dei trottatori.

Il pubblico, oltre alla tribuna, avrà a disposizione fin dall’inizio servizi di accoglienza e ristorazione, l’area scommesse e un parcheggio interno. I box permetteranno di accogliere oltre 150 cavalli, offrendo tutti i servizi utili agli operatori. La gestione dell’impianto sarà effettuata dalle maestranze della Società Trenno, delegata dal Ministero delle Politiche agricole e gestore di tut to il complesso ippico di Milano: in questo modo verrà garantito il ritorno all’occupazione di oltre cento lavoratori, attualmente in cassa integrazione. Il progetto sarà a “impatto ambientale nullo”: le aree di ristoro e i box saranno infatti ricavati recuperando strutture già esistenti, mentre la tribuna sarà costruita con materiale modulabile.

Grazie a questi accorgimenti sarà possibile minimizzare l’impatto dei lavori e preservare integralmente il verde esistente. Il nuovo impianto, progettato dallo studio Pravettoni, garantirà inoltre la massima efficienza dal punto di vista energetico e manutentivo, minimizzando quindi i costi di gestione.

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