Taxi fermi a Milano per lo sciopero ‘internazionale’ contro Uber e app di Ncc con le prime tensioni registrate gia’ nella mattinata. In stazione Centrale, infatti, uno dei punti dove i tassisti si sono riuniti per fornire informazioni avendo rinunciato a cortei e altre manifestazioni, un piccolo gruppo di conducenti di auto bianche ha intercettato un presunto abusivo, bloccandolo. L’uomo si e’ qualificato come autista per un servizio a chiamata per un hotel ed e’ ripartito con la polizia locale al seguito per la verifica della posizione. Dalle 8 di questa mattina, dunque, i taxi milanesi sono fermi cosi’ come a Londra, Berlino, Barcellona e Parigi: un fronte europeo che si e’ unito per alzare la voce contro un servizio, quello praticato da Uber e altri, giudicato illegale.
Lo sciopero durera’ fino alle 22 di questa sera con le uniche eccezioni di trasporto, a titolo gratuito, di malati, disabili e donne con bambini. La maggior parte dei tassisti sono concentrati nelle maggiori zone di sosta, come San Babila e le stazioni, Garibaldi e Centrale, soprattutto. Qui uno striscione punta il dito contro il sindaco Pisapia (“vergogna!”, c’e’ scritto) e “l’Italia dei corrotti” dove “l’illegalita’ regna sovrana”.
