Università Statale chiusa per ragioni di sicurezza. Lo ha ordinato il Prefetto Francesco Paolo Tronca per il fine settimana, in vista dell’assemblea nazionale dei no Expo per la quale non è stata chiesta nessuna autorizzazione. “Gli esami, le lezioni e le altre attività il cui svolgimento era previsto in tale sede – si legge in un volantino affisso sulle porte di via Festa del Perdono – si terranno nella sede di via Mercalli e via Celoria. Informazioni più dettagliate sulle aule saranno fornite nel più breve tempo possibile”. Alla base della decisione, il timore che la sede potesse essere occupata.
Quella di chiudere l’Universita’ Statale di Milano “per ragioni di sicurezza” a fronte della manifestazione nazionale #noexpo “autoproclamata da alcuni centri sociali e dall’area antagonista”, e’ stata “e’ una decisione del rettore, sottoposta al Comitato per l’ordine e la sicurezza che in quella sede e’ stata condivisa e verra’ supportata”. Cosi’ il prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca, ha chiarito la dinamica delle valutazioni che hanno portato a impedire, chiudendo per tre giorni l’Ateneo, che vi si concentrassero le voci contrarie a Expo 2015. Escludendo, comunque, che vi siano particolare preoccupazioni “ne’ su questo, ne’ su altri campi” relativamente alla sicurezza, Tronca ha spiegato che il rettore, Gianluca Vago, “ha ritenuto che la manifestazione fosse estranea al contesto universitario”. A chi gli chiedeva, quindi, se non c’e’ timore che i manifestanti possano sposarsi altrove, il prefetto ha replicato: “A me risulta che sia chiusa la sede centrale di via Festa del Perdono, non ci risultano che lo siano le altre sedi, a cominciare da quella di Scienze Politiche”.

