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Università, Milano cresce nel ranking QS: Politecnico nella top 100 mondiale, Statale al 270esimo posto

Il Politecnico di Milano sale all’87esima posizione e si conferma primo ateneo italiano. Avanza anche l’Università degli Studi di Milano, che guadagna cento posizioni rispetto al 2017

Università, Milano cresce nel ranking QS: Politecnico nella top 100 mondiale, Statale al 270esimo posto
Politecnico di Milano (da Facebook)

Milano rafforza il proprio peso nel sistema universitario internazionale. A dirlo è la nuova edizione del QS World University Rankings 2027, pubblicata da QS Quacquarelli Symonds, che premia in particolare il Politecnico di Milano: l’ateneo guidato dalla rettrice Donatella Sciuto sale all’87esimo posto mondiale, guadagnando 11 posizioni rispetto alla scorsa edizione.

Per il Politecnico si tratta del miglior risultato della sua storia e, insieme, del più alto piazzamento mai raggiunto da un’università italiana nella classifica QS. L’ateneo milanese si conferma inoltre primo in Italia per il dodicesimo anno consecutivo e resta l’unico del Paese a figurare nella top 100 globale.

La crescita si inserisce in un percorso ormai decennale: dal 2017 a oggi il Politecnico ha recuperato 95 posizioni, passando dal 182esimo all’87esimo posto. Un balzo che racconta il consolidamento internazionale dell’ateneo milanese, sempre più riconosciuto nei campi dell’ingegneria, dell’architettura, del design, della ricerca tecnologica e dell’innovazione.

Sciuto (Politecnico): “Un risultato che va oltre la classifica”

“Il valore di questo risultato va oltre la classifica stessa”, ha commentato la rettrice Donatella Sciuto. “Riflette la credibilità che il Politecnico di Milano ha costruito attraverso un impegno costante verso l’eccellenza, l’internazionalizzazione e l’impatto sulla società”. Per Sciuto, le classifiche internazionali sono ormai anche un indicatore dell’attrattività degli atenei in un contesto globale sempre più competitivo. Un tema non secondario in una fase segnata dal declino demografico e dall’accelerazione del cambiamento tecnologico, nella quale le università sono chiamate a svolgere un ruolo strategico per la capacità di un Paese di innovare, crescere e competere.

“In questo contesto”, ha aggiunto la rettrice, “uno dei maggiori punti di forza dell’Italia risiede nella capacità di coniugare una solida tradizione umanistica con l’eccellenza scientifica e tecnologica”. Una sintesi che, nel caso milanese, passa proprio dalla compresenza di atenei tecnici, scientifici, economici, umanistici e medici in un ecosistema urbano fortemente orientato alla ricerca e all’internazionalizzazione.

Avanza anche la Statale: cento posizioni guadagnate in dieci anni

Il quadro positivo per Milano non si esaurisce però con il Politecnico. Anche l’Università degli Studi di Milano migliora il proprio posizionamento nella classifica QS, salendo al 270esimo posto mondiale. Rispetto al 2017, quando era al 370esimo posto, la Statale ha guadagnato cento posizioni, con un progresso del 27%. Il dato conferma il ruolo crescente dell’ateneo nel panorama nazionale e internazionale, in particolare in un sistema universitario milanese che negli ultimi anni ha rafforzato la propria attrattività verso studenti, ricercatori e docenti stranieri. La combinazione tra ricerca, didattica, relazioni con il mondo produttivo e presenza in una città fortemente integrata nei circuiti economici globali continua a rappresentare uno dei principali fattori competitivi.

Milano traina, l’Italia migliora nella top 500

Il risultato degli atenei milanesi si inserisce in una tendenza più ampia che riguarda l’università italiana. Dopo il Politecnico di Milano, Sapienza Università di Roma raggiunge il 111esimo posto mondiale, l’Università di Bologna sale al 123esimo, Padova al 204esimo e il Politecnico di Torino al 206esimo. Tutte le prime cinque università italiane hanno migliorato sensibilmente il proprio piazzamento nell’ultimo decennio. Nel complesso, le università italiane presenti nella top 500 mondiale sono oggi 15, rispetto alle 12 del 2017. Ma il primato resta milanese: il Politecnico è ancora l’unico ateneo italiano nella top 100 globale, mentre la Statale consolida la presenza della città nella parte alta della classifica internazionale. Un doppio segnale che conferma Milano non solo come capitale economica, ma anche come piattaforma universitaria sempre più competitiva.