di Raffaele Cattaneo,
presidente del consiglio regionale
Si è chiusa oggi la settimana europea del Consiglio regionale della Lombardia. Una settimana di incontri per affermare l’importanza della voce delle regioni nel panorama europeo, spesso percepito come lontano dai cittadini. Non siamo vogliamo essere passivi spettatori di un processo di rattrappimento dell’ideale europeo e neppure per rivendicare particolarismi o localismi. Noi siamo e vogliamo continuare a essere europei! Per questo non possiamo accettare neppure di essere i figli di un Dio europeo minore, destinati sempre e comunque a subire i dispetti degli dei maggiori. Siamo qui perché abbiamo il desiderio di essere protagonisti e riteniamo di dover essere ascoltati. Ma non per un lamento o per un discorso fumoso di intenti ma perché vogliamo esprimere con voce chiara richieste esplicite e concrete, proposte efficaci e costruttive e soprattutto il desiderio di essere dalla parte di chi costruisce e non di chi distrugge l’ideale europeo. Il risultato di questo lavoro, che ha potato all’approvazione di una risoluzione e di un documento condiviso tra tutti i Presidenti delle assemblee legislative, dovrà concretizzasse in un vero percorso di condivisione, utile a perfezionare quel sistema parlamentare di carattere reticolare, che è elemento strategico fondamentale per costruire quell’unità politica dell’Europa di cui tutti sentiamo l’incalzante necessità perché sono sicuro che in forza di ciò, tutti i soggetti che vedo e che ringrazio di essere presenti, connettono filo a filo la trama e l’ordito dei popoli europei. Come ammoniva Altiero Spinelli nel Manifesto di Ventotene “La via da percorrere non è facile, né sicura. Ma deve essere percorsa, e lo sarà!”. Raffaele Cattaneo, Presidente del Consiglio regionale della Lombardia
