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Urbanistica Milano, sequestrati 12,5 milioni a Bluestone: sotto i riflettori i crediti Sismabonus delle Park Towers

La Guardia di Finanza esegue il provvedimento nei confronti della società di Andrea Bezziccheri e di due suoi rappresentanti. Per la Procura i bonus fiscali sarebbero stati ottenuti indebitamente qualificando i grattacieli di Crescenzago come ristrutturazione e non come nuova costruzione

Urbanistica Milano, sequestrati 12,5 milioni a Bluestone: sotto i riflettori i crediti Sismabonus delle Park Towers
Park Towers Milano

Un sequestro da oltre 12,5 milioni di euro riporta al centro dell’attenzione l’inchiesta sull’urbanistica milanese e, in particolare, il caso delle Park Towers di Crescenzago. Il Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Milano sta eseguendo un provvedimento nei confronti di Bluestone Crescenzago, la società che ha realizzato i due grattacieli in zona Parco Lambro, e di due rappresentanti legali che si sono succeduti tra il 2023 e il 2025.

Il decreto è stato autorizzato dalla gip Angelica Cardi su richiesta dei pm Paolo Filippini, Luisa Baima Bollone e Mauro Clerici, coordinati dall’aggiunto Paolo Ielo. Le ipotesi di reato sono truffa aggravata ai danni dello Stato e indebita compensazione di crediti d’imposta inesistenti. Indagata, in base alla normativa sulla responsabilità amministrativa degli enti, anche la società riconducibile all’imprenditore Andrea Bezziccheri.

Park Towers, nuova costruzione e non ristrutturazione: il Sismabonus non era dovuto

Il nuovo filone nasce dalla classificazione urbanistica delle Park Towers. Secondo la Procura, i due edifici sarebbero stati realizzati come ristrutturazione edilizia quando avrebbero dovuto essere qualificati come nuova costruzione, con la necessità di un piano attuativo. Proprio questa impostazione, secondo l’accusa, avrebbe consentito a Bluestone di accedere ai crediti d’imposta del “Sismabonus” per lavori di efficientamento antisismico. Tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 la società avrebbe maturato crediti per complessivi 8,976 milioni di euro. Per gli inquirenti si tratterebbe di crediti inesistenti, perché ottenuti sulla base di una qualificazione edilizia ritenuta non corretta. Di questi, 3,59 milioni sarebbero stati utilizzati in compensazione, mentre altri 3,219 milioni sarebbero stati ceduti a terzi.

Sequestri anche sui crediti ceduti

La Guardia di Finanza sta eseguendo anche un ulteriore sequestro preventivo d’urgenza per circa 4,3 milioni di euro relativo a crediti ceduti da Bluestone a una controllante e a un’altra società con sede in provincia di La Spezia, quest’ultima ritenuta inconsapevole della presunta illiceità dei crediti ricevuti. Gli approfondimenti investigativi avrebbero individuato una nuova cessione, sempre verso una società spezzina. Da qui il congelamento di 2,591 milioni di euro ancora presenti nel cassetto fiscale della società, con finalità “impeditiva”, per evitare che i crediti possano essere ulteriormente utilizzati o trasferiti. A questi si aggiungono 1,744 milioni sequestrati ai fini della confisca, somma che secondo la Procura corrisponderebbe a quanto incassato attraverso la cessione dei crediti e poi trasferito alla controllante tramite distribuzione di dividendi. Le accuse vengono contestate anche ad Andrea Bezziccheri e a Gianluca Zammarchi, responsabile dello sviluppo immobiliare.

Per i pm i bonus furono richiesti quando il Comune aveva già corretto l’inquadramento

Un elemento centrale dell’inchiesta riguarda i tempi. Secondo la ricostruzione della Procura, Bluestone avrebbe richiesto e ottenuto i crediti Sismabonus tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, quando il Comune di Milano aveva già rivisto l’inquadramento delle Park Towers, considerandole nuove costruzioni e non più semplici ristrutturazioni. Già all’inizio del 2024 la gip Daniela Cardamone aveva accolto la ricostruzione del pool urbanistica secondo cui per i due grattacieli sarebbe stato necessario un piano attuativo e non sarebbe stata sufficiente una Scia. Gli edifici non erano stati sequestrati perché in larga parte già venduti, ma Palazzo Marino aveva nel frattempo modificato il titolo edilizio. Nello stesso periodo, inoltre, la Procura aveva già chiuso le indagini sul procedimento principale e chiesto il processo anche per Bezziccheri.

Secondo i pm, proprio nonostante questo quadro già definito Bluestone avrebbe comunque ottenuto i crediti fiscali all’85%. Nel decreto vengono contestati circa 9 milioni di euro come bonus indebitamente percepiti e il resto, fino alla soglia complessiva di 12,5 milioni, come somme relative a imposte non versate. Gli inquirenti ipotizzano infine che, per poter accedere all’intero ammontare dei crediti, alcuni appartamenti rimasti invenduti sarebbero stati acquistati da due società controllate. Il nuovo filone si innesta nel procedimento sulle Park Towers già arrivato alla fase dibattimentale, dove tra gli imputati figura lo stesso Bezziccheri con l’accusa di lottizzazione abusiva.