Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Urbanistica, Sala rilancia il Salva Milano: “Serve una soluzione bipartisan”. Morelli: “Sanatoria per famiglie e imprese”

Urbanistica, Sala rilancia il Salva Milano: “Serve una soluzione bipartisan”. Morelli: “Sanatoria per famiglie e imprese”

Il sindaco chiede di superare il caso milanese e intervenire con una nuova legge nazionale. Il sottosegretario: “Il Governo c’è”. Assimpredil Ance: “Regole e tempi certi indispensabili per mantenere gli investimenti”

Urbanistica, Sala rilancia il Salva Milano: “Serve una soluzione bipartisan”. Morelli: “Sanatoria per famiglie e imprese”

Il “Salva Milano” torna al centro del dibattito sull’urbanistica, ma con l’obiettivo dichiarato di superare la dimensione esclusivamente milanese e arrivare a una nuova disciplina nazionale. A rilanciare il tema è stato il sindaco Giuseppe Sala, intervenuto a margine dell’assemblea generale di Assimpredil Ance al Teatro Manzoni, appuntamento al quale hanno partecipato anche il presidente dell’associazione Giovanni De Leo e il sottosegretario Alessandro Morelli. “Cominciamo a cambiare nome”, ha detto Sala riferendosi al Salva Milano, perché “il tema vero è che non può essere solo una questione milanese”. Secondo il sindaco, se la legislatura arriverà alla sua scadenza naturale ci sarebbero ancora i tempi per intervenire, ma resta da capire se esista una volontà politica condivisa.

Sala: “La casa è un diritto, ma il pubblico da solo non ha le risorse”

Per Sala il nodo resta quello delle regole e del rapporto tra pubblico e privato. “Sento in questi giorni molti dire ‘la casa è un diritto’. In linea di principio sarei anche d’accordo, il problema è come si garantisce che poi un diritto venga reso reale”, ha osservato. La sua tesi è che né lo Stato né i Comuni dispongano da soli delle risorse necessarie per costruire abbastanza abitazioni e rendere concretamente esigibile quel diritto. Da qui la necessità, secondo il sindaco, di una collaborazione con i privati e soprattutto di un nuovo quadro normativo. “Oggi le normative sono tali da disincentivare le nuove iniziative”, ha aggiunto Sala. Per questo la materia, nella sua lettura, deve tornare in Parlamento attraverso un intervento di carattere nazionale e possibilmente bipartisan, capace di andare oltre una disciplina urbanistica che il sindaco considera ormai datata.

Famiglie sospese, Sala: “Sanatoria non è il termine esatto”

Sala ha però preso le distanze dal termine “sanatoria”, utilizzato dal sottosegretario Alessandro Morelli per indicare una possibile soluzione alle situazioni rimaste sospese. “Non è il termine esatto”, ha replicato il sindaco. “Per le famiglie sospese il problema va risolto, come stiamo cercando di fare, un caso alla volta, con tanta buona volontà, ovviamente con tempi non brevi, ma mi pare che la questione sia un po’ più larga”. Sul fronte dei permessi edilizi, Sala ha inoltre riconosciuto le lentezze del Comune, collegandole però alle numerose pratiche incagliate e a un sistema normativo che considera inadeguato. “Prima eravamo più veloci quando la Scia era la formula normale. Abbiamo ammazzato la Scia, va bene, ma tutto va sostituito da qualcosa. Quindi è chiaro che l’iter standard è molto, molto lungo”.

Morelli: “Sanatoria per famiglie e imprese, il Governo c’è”

Diversa la formulazione scelta da Morelli, che ha indicato apertamente la strada di una “sanatoria” per famiglie e imprese coinvolte nelle pratiche urbanistiche sospese, affiancata da una nuova legislazione nazionale.

“La volontà politica c’è, perché il Governo che io rappresento lo dichiara pubblicamente. Ora chiaramente dobbiamo vedere se c’è una volontà politica dai partiti”, ha detto il sottosegretario. Morelli ha distinto questa ipotesi dalla precedente impostazione sostenuta dal Comune, da lui definita un “condono tombale”, riconoscendo che su quel modello si erano registrate “frizioni anche in maggioranza”. L’obiettivo indicato dal sottosegretario è invece quello di risolvere la posizione delle famiglie e delle imprese che hanno effettuato investimenti e che oggi attendono di conoscere l’esito delle pratiche.

Il Salva Milano entra nella campagna elettorale

Il confronto urbanistico è destinato inevitabilmente a intrecciarsi con la corsa a Palazzo Marino. Sala, rivolgendosi indirettamente anche a chi si candiderà a succedergli, ha chiesto di passare dall’elenco dei problemi alle proposte. “Non continuiamo a citare il problema, diamo una soluzione“, ha affermato. Il sindaco ha riconosciuto che la prossima amministrazione potrà anche fare meglio dell’attuale, ma ha aggiunto che le alternative dovranno tradursi in “azioni concrete”. A suo giudizio, al momento del voto i milanesi valuteranno soprattutto chi saprà proporre “un progetto serio per cambiare le cose”.

Morelli ha invece rivolto un appello esplicito ai futuri candidati sindaco affinché chiedano ai rispettivi partiti di sostenere in Parlamento un nuovo intervento sull’urbanistica. Il sottosegretario ha assicurato che i candidati del centrodestra sosterranno questa linea, mentre ha criticato l’approccio della sinistra, inserendo così il dossier urbanistico direttamente nel confronto politico verso le prossime comunali.

Assimpredil Ance: “Servono regole e tempi certi”

Dal mondo dei costruttori è arrivata intanto una richiesta netta. “Regole certe, tempi certi. Queste due condizioni sono indispensabili per mantenere gli investimenti su Milano”, ha dichiarato il presidente di Assimpredil Ance Giovanni De Leo. Secondo De Leo, la certezza normativa e amministrativa è necessaria anche per rispondere ai cambiamenti demografici e abitativi della città. Il presidente dell’associazione ha richiamato in particolare la riduzione degli abitanti e l’aumento dei nuclei composti da una sola persona, indicando nella chiarezza delle regole e nella prevedibilità dei tempi due condizioni decisive per il futuro del mercato immobiliare milanese.