La sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Milano ha disposto la revoca anticipata dell’amministrazione giudiziaria per “Valentino Bags Lab srl”, a seguito di un percorso di riorganizzazione interna e rafforzamento dei controlli aziendali. Lo riporta il Corriere della Sera.
La società, controllata da Valentino Spa e attiva nella produzione di borse in pelle e articoli da viaggio, era stata sottoposta alla misura lo scorso 19 gennaio nell’ambito di accertamenti su presunte criticità nella filiera produttiva. Pur non risultando indagata, secondo la Procura avrebbe colposamente agevolato alcuni opifici cinesi sospettati di caporalato e sfruttamento del lavoro, sulla base delle verifiche dei carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Milano.
Nel corso della gestione controllata, l’azienda ha “reciso integralmente i rapporti con i fornitori” ritenuti non idonei e avviato un processo di internalizzazione di parte delle lavorazioni, riducendo il ricorso a terzi e aumentando il controllo diretto sulla produzione. Un intervento che i giudici Orsola De Cristofaro, Maria Rispoli e Lucia Spagnuolo Vigorita hanno ritenuto decisivo.
La “piena e assoluta disponibilità” di Valentino Bags a collaborare
“Fin dalla fase iniziale della misura – si legge nel provvedimento – la società ha mostrato piena e assoluta disponibilità a collaborare […] rafforzando i presidi organizzativi e di controllo”, in un contesto descritto come “sostanzialmente sano” ma esposto ai rischi di una filiera caratterizzata da sfruttamento del lavoro. La riorganizzazione ha portato alla definizione di un nuovo modello gestionale orientato alla trasparenza e alla legalità, in particolare nella catena dei fornitori.
Secondo il Tribunale, “il rispetto di tutte le prescrizioni formulate e, soprattutto, la velocità nella riorganizzazione aziendale in una logica di legalità” rendono non più necessaria la prosecuzione della misura, che viene così revocata prima della scadenza naturale dei 12 mesi. Proseguire l’amministrazione giudiziaria, infatti, avrebbe rischiato di produrre effetti negativi sul piano produttivo e occupazionale senza ulteriori benefici.
Resta però a carico della società il costo della procedura: i giudici richiamano una norma solitamente applicata alle misure personali, ritenendola estensibile anche alle imprese, poiché gli interventi di ripristino della legalità – con effetti positivi immediati anche per il soggetto coinvolto – non possono gravare sull’Erario.

