Dopo la grande e per molti sorprendente vittoria sul più esperto Maxim Prodan, il pugile del Francis Boxing Team Valerio Mantovani è pronto per diventare campione d’Italia dei pesi superwelter. “E’ l’obiettivo primario di tutti i miei pugili – spiega Francis Rizzo carismatico leader del Francis Boxing Team di Rho (alle porte di Milano) nonché allenatore di Valerio Mantovani – ed è questo uno dei motivi per cui ho creato la squadra. Preparare dei giovani pugili di talento in modo che possano diventare campioni d’Italia. Una volta vinta e difesa la cintura nazionale, forse, potranno ambire al titolo europeo. Dico forse non perché i pugili non ne abbiano le capacità ma perché organizzare una sfida per il titolo europeo significa affrontare delle spese che solo pochi organizzatori sono in grado di sostenere. Se un pugile italiano ha le capacità per diventare campione d’Europa ma il suo promoter italiano non ha le risorse finanziarie, gli tocca andare all’estero ad affrontare il campione a casa sua e questo non è mai una impresa facile.”
Valerio Mantovani mette l’anima quando si allena e quando combatte e quindi la sua parte la fa. Sa benissimo che senza allenarsi seriamente non è possibile ottenere risultati di rilievo e dedica la maggior parte del suo tempo libero al pugilato professionistico. Il suo record è di 7 vittorie e 1 sconfitta.
Valerio, eri preoccupato di combattere contro un avversario molto più esperto come Maxim Prodan?
No, mi sono allenato come sempre pensando che avrei detto la mia sul ring. Non ho mai dubitato di me stesso. Maxim non è stato il mio avversario più difficile, nonostante avesse molta più esperienza di me. Dopo la mia vittoria ai punti, non l’ho sentito lamentarsi. Si è comportato come un professionista che ha fatto un grande match ed ha accettato il verdetto dei tre giudici.
Il prossimo match sarà per il titolo italiano dei pesi superwelter. Hai già saputo quando e dove si terrà?
Ancora no, ma non importa perché salirò sul ring preparato e con lo spirito giusto. Ho già affrontato il campione d’Italia Francesco Magrì quando non era campione ed ho perso per ferita quando mancavano pochi secondi alla fine del match. Abbiamo combattuto intensamente per cinque riprese, ero convinto che vincendo la sesta avrei vinto il combattimento ed invece mi hanno fermato per epistassi (sanguinamento dal naso). Quindi, ci tengo molto alla rivincita. Lui è ancora imbattuto, il suo record è di 9 vittorie e 1 pari.
C’è un pugile al quale ti ispiri?
Si, il giapponese Naoya Inoue attuale campione del mondo dei pesi supergallo WBC-WBO e IBF. Il suo record è di 33 vittorie consecutive, ben 27 per knock out. Infatti, il suo soprannome è Il Mostro.
Prima del pugilato, combattevi nella muay thai. Perché hai deciso di cambiare sport da combattimento?
Perché praticando muay thai mi sono infortunato e la riabilitazione è stata lunga. In quel periodo vivevo in Inghilterra, dove ho abitato per 3 anni e 2 mesi, e anche questo ha influito sulla mia decisione di dedicarmi al pugilato.

