Non ha commeso un furto ma e’ stato “incastrato” e ora rischia di perdere la liberta’. E’ questa la tesi sostenuta da Renato Vallanzasca davanti ai giudici del tribunale di Milano che lo dovranno giudicare per il presunto furto messo a segno il 13 giugno scorso nell’Esselunga di viale Umbria, a Milano.
L’ex bandito della ‘mala’, che ora rischia il beneficio del lavoro part – time fuori dal carcere, grida al ‘complotto’. “Perche’ mi e’ stata fatta una cosa del genere non lo so – ha detto rendendo dichiarazioni spontanee – io so soltanto che entro Natale avrei dovuto discutere della mia liberazione condizionale e potevo tornare libero”. Secondo il ‘bel Rene’, un giovane sui 30 anni l’avrebbe incastrato mettendo quelle cose nella borsa.


