Milano
Vallanzasca "malato e senza memoria, muoia da uomo libero": la petizione online per chiederne la grazia
Vallanzasca, oltre mille firme su Change.org per chiedere la grazia. Il compagno di banda "Malato e senza memoria, vive in uno stato di demenza, non riesce più a parlare e a stare in piedi. Deve morire da uomo libero"

Vallanzasca "malato e senza memoria, muoia da uomo libero": la petizione online per chiederne la grazia
Ha superato quota mille adesioni la petizione lanciata su change.org per chiedere al presidente della Repubblica Sergio Mattarella la grazia a Renato Vallanzasca, l’ex capo della banda della Comasina, soprannominato il “bel René”, simbolo della mala milanese degli anni Settanta. Condannato a quattro ergastoli e a 295 anni complessivi di carcere per rapine, sequestri e omicidi, Vallanzasca ha trascorso oltre mezzo secolo dietro le sbarre. Oggi, a 75 anni, vive in una Rsa di Rubano, in provincia di Padova, specializzata in Alzheimer e demenze.
Il compagno di banda: "Vallanzasca gravemente malato, vive in uno stato di demenza"
La sua condizione di salute, come racconta Tino Stefanini, ex compagno di banda insieme a Osvaldo “Cico” Monopoli, è gravissima: “La situazione di Vallanzasca è quella di una persona gravemente malata, che ha smarrito la memoria, vive in uno stato di demenza, non riesce più a parlare e a stare in piedi. Mi auguro che dopo 54 anni di galera possa morire da uomo libero e non da detenuto”.
Come ricostruisce La Verità, Vallanzasca era stato trasferito lo scorso novembre dal carcere di Bollate alla struttura sanitaria, dove riceve cure specifiche. Stefanini aggiunge: “Di Renato ho notizie solo indirette, ma tutte confermano la gravità delle sue condizioni. Prima di Natale io e Cico, attraverso il suo avvocato, abbiamo presentato un’istanza per andarlo a trovare. Non abbiamo ricevuto risposta”. La petizione, che ha già superato le mille firme, si configura come un appello alla pietà e alla clemenza, sostenuto da chi ha conosciuto Vallanzasca da vicino e oggi è consapevole delle sue condizioni critiche.
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