Domenico Cutrì, 32 anni, ergastolano di origine calabrese, stava per entrare nella sezione distaccata del tribunale di Busto Arsizio, a Gallarate, dove avrebbe dovuto partecipare a un processo per emissione di assegni falsi attorno alle 15 di questo pomeriggio. Secondo le prime ricostruzioni, al furgone si sono affiancate una o due auto, a bordo delle quali c’era un commando formato da almeno quattro persone. I banditi, armi alla mano, hanno intimato agli agenti di liberare Cutrì e uno di loro ha spruzzato dello spray al peperoncino contro un poliziotto.
Ne è nato un conflitto a fuoco nel corso del quale sono stati esplosi numerosi colpi e Antonino Cutrì, 30 anni, fratello dell’evaso, è stato colpito diverse volte. Antonino Cutrì è morto poco dopo, all’ospedale di Magenta, dove sarebbe stato scaricato dagli altri fuggitivi.
Un agente di polizia è rimasto ferito per via dello spray urticante, mentre un uomo della polizia penitenziaria ha riportato un trauma cranico perché è scivolato durante la sparatoria. Non sono state ancora confermate le voci secondo le quali il commando avrebbe preso un ostaggio, potrebbe anzi trattarsi di un complice dei malviventi, né si sa se un altro degli assalitori sia effettivamente rimasto ferito come sembrava nei primi minuti successivi alla sparatoria.

