Vendite on line: truffati migliaia di clienti, 4 arresti a Cremona
I finanzieri del Comando provinciale di Cremona hanno arrestato 4 persone per associazione a delinquere finalizzata alle truffe on-line, frode fiscale, bancarotta fraudolenta e riciclaggio. Sono stati, inoltre, sequestrati beni per 1,5 milioni di euro. Le indagini, condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Cremona sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, hanno consentito di disarticolare un sodalizio criminale che attraverso siti di vendite on-line e’ riuscito a truffare migliaia di ignari clienti. Le attivita’, ancora in corso, vedono impegnati oltre 150 finanzieri nelle province di Torino, Brescia, Milano, Piacenza, Genova, Mantova, Parma e Verona.
“Annunciamo la nostra costituzione di parte civile nel procedimento penale. Abbiamo deciso di offrire assistenza legale ai truffati. Purtroppo lo sviluppo che sta avendo l’ecommerce, l’unico settore che cresce a due cifre nelle vendite, ha determinato anche un aumento delle truffe e delle pratiche commerciali scorrette”. Lo afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori riferendosi ai quattro arresti a Cremona per associazione a delinquere finalizzata alle truffe online, frode fiscale e riciclaggio “Abbiamo già ottenuto numerose condanne dell’Antitrust per siti che facevano vendite piramidali, che non consegnavano i prodotti, che non rimborsavano i clienti a fronte dell’annullamento dell’ordine o dell’esercizio del diritto di recesso” prosegue Dona. “Ben vengano, quindi, azioni della Guardia di Finanza come quella di oggi. Il settore dell’e-commerce potrebbe avere ancor più crescita se non venisse così spesso tradita la fiducia del consumatore. Anche per questo vogliamo intervenire nel processo, costituendoci parte civile” conclude Dona.
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