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Milano
Venditori abusivi, blitz della Polizia locale: sequestrati 600mila pezzi

Il Servizio informativo operativo della polizia locale coordinato dal comandante Tullio Mastrangelo ha sequestrato merce stipata in un paio di magazzini per un valore di 7-8 milioni di euro. La sanzione è di 3 milioni di euro. La merce, circa 600mila pezzi, soprattutto accessori per la telefonia, è risultata contraffatta e non in regola con le leggi a protezione del consumatore e sono state denunciate amministrativamente e penalmente tre persone di origine cinese per vendita e distribuzione di prodotti classificati pericolosi. L’indagine della polizia locale parte dai controlli e sequestri effettuati sui venditori abusivi che operano in Galleria Vittorio Emanuele e piazza Duomo ed è arrivata prima in un negozio di via Giordano Bruno e quindi a due depositi in via Sarpi e via Boffalora, in particolare quest’ultimo con oltre mille metri quadri.

Gli ordinati scaffali dei magazzini milanesi  contenevano prodotti elettrici a basso consumo, batterie e accumulatori (i cosiddetti power bank facili a surriscaldarsi e a compromettere definitivamente il cellulare cui vengono collegati per ricaricarne le batterie), aste in metallo per i "selfie", giocattoli non a norma con le direttive comunitarie dove il marchio Ce era sostituito con un ingannevole China Export. Inoltre gli agenti hanno trovato 10mila coltelli con lama di 10 cm e apertura a scatto, prese di corrente per cavi usb (presenti nella banca dati Rapex), laser di classe III o superiore quindi non vendibili al pubblico anche perché molto pericolosi per la retina, accendini di fantasia, colle e preparati chimici pericolosi per la salute pubblica e sigarette elettroniche.

Tutto il materiale sequestrato dalla polizia locale proviene dalla Cina ed è privo di fatture di acquisto e bolle di sdoganamento. “I controlli quotidiani della polizia locale conducono a spezzare filiere internazionali di importazione e  distribuzione di prodotti apparentemente uguali a quelli di marca ma estremamente pericolosi. Il consumatore deve essere consapevole che per risparmiare pochi euro rischia di portare a casa un oggetto scadente se non addirittura pericoloso per sé e i propri familiari” dichiara Mastrangelo.

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polizia localevia sarpilasercoltellicontraffazionechina export







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