Anche la Regione, sulla scia di quanto recentemente stabilito da Palazzo Marino per il Comune di Milano, decide di puntare sul “whistleblowing”, ovvero le segnalazioni rigorosamente in forma anonima dei propri dipendenti per denunciare episodi di corruzione o altri illeciti commessi dai colleghi. La disciplina di questa pratica è stata infatti aggiornata per il 2015 nel “Piano triennale di prevenzione della corruzione’. Il dipendente che volesse segnalare qualcosa ha cinque vie da poter seguire: in forma cartacea, «con posta esterna o interna»; in forma cartacea ma anonima; per via orale, con redazione del relativo verbale; via mail, inviandola ad un indirizzo prestabilito; e infine «attraverso sistema informativo ad hoc e chiavi di identificazione scorporate». E sono 14 i procedimenti disciplinari avviati nel 2014: sette si sono conclusi con una archiviazione, quattro con una sanzione, tre sono in attesa di “risultanze del giudicato penale”

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Anche la Regione, sulla scia di quanto recentemente stabilito da Palazzo Marino per il Comune di Milano, decide di puntare sul “whistleblowing”, ovvero le segnalazioni rigorosamente in forma anonima dei propri dipendenti per denunciare episodi di corruzione o altri illeciti commessi dai colleghi.
