Ci sono storie che è bello raccontare per l’intensità che esprimono, l’ottimismo che le sostiene, l’energia che sprigionano. Storie di vita e di lavoro come quella di Simona Corsellini, che, dopo dieci anni dedicati al brand di cui eraì direttore creativo, Space Style Concept, ha deciso di dare vita al marchio di abbigliamento e accessori che porta il suo nome. Una linea giovane, lanciata nel 2014 e interamente prodotta in Italia, a Bologna e dintorni, per sottolineare la lavorazione dei tessuti e l’alta qualità dei materiali. Organze, sete preziose, rafia, tecnoduchesse, jacquard, scelte con sapienza tattile prima ancora che visiva.
Lo faceva già quando era bambina, cresciuta in mezzo ai vestiti. La nonna cuciva i vestitini per le bambole. I genitori, che hanno sempre lavorato nel settore, la portavano con loro in azienda. “Mia madre mi metteva seduta per terra su uno scampolo di tessuto e io me ne stavo lì per ore – racconta – a ritagliare dai giornali i vestiti che mi piacevano, poi componevo dei look per occasioni immaginarie”. Ha raffinato il suo gusto nel gioco dando forma a quello che ritiene un suo dono innato: la capacità di vedere il capo già finito chiudendo gli occhi per un attimo. Di questa profonda leggerezza le sono rimaste un’allegria, un gusto per la libertà che sono il tratto forte della sua collezione.
“A volte mi chiedono come posso sapere che cosa fare un anno prima. Io rispondo che non lo so con certezza, ma che sento di aver voglia di inventare qualcosa”. Ama i viaggi e l’ispirazione che possono dare, ma ritiene non siano tutto perché il mondo globalizzato tende ad appiattire le collezioni. “La vera salvezza è dotarsi di una cultura che esprima il concetto del brand e si mantenga fedele per imparare davvero a distinguersi. Il mio è un lavoro di rielaborazione, di sintesi. Ricerca qualcosa che non c’è ma che inconsciamente ho bisogno di trovare, senza perdere mai di vista i bisogni delle donne”.
Simona Corsellini stessa concilia gli impegni per la casa, il marito e il figlio Gregorio con un lavoro che tende a dilatarsi fino a occupare tutto il tempo possibile. Le piace cucinare (“credo sia un gesto d’amore”), organizzare cene a casa e raccogliere gli amici, quelli di sempre, preparare per loro una bella tavola, i fiori, scegliere le candele, la musica.
LA COLLEZIONE SS2016 – Per la collezione primavera/estate 2016, la terza del suo brand, Simona Corsellini ha superato il concetto dei grafismi e della stampa floreale come espressione romantica per reinterpretare la Londra degli anni Settanta e di Ossie Clark, lo stilista del Royal College of Arts diventato famoso per aver disegnato gli abiti prediletti dalla gioventù dorata della scena pop londinese. Ma c’è anche una base di grafismi anni Trenta, rivisitati combinando gli inserimenti e panorami di epoche diverse. Perché il perfezionismo non si ferma mai alla visione più semplice.
LO SHOW ROOM E LA DISTRIBUZIONE – La collezione Simona Corsellini è distribuita worldwide da Studio Zeta a Milano, uno dei più importanti showroom del settore di riferimento. E’ una scelta strategica da parte dell’azienda, per ottenere una distribuzione selezionata e mirata, nelle migliori boutique multi-brand italiane ed estere. Simona Corsellini è presente, attualmente, nei seguenti mercati: Europa, Russia, Emirati Arabi, America, China, Hong Kong, Giappone e Korea. L’azienda prevede nel prossimo futuro di incrementare ed intensificare la rete vendita nei mercati più importanti europei ed esteri.






