OMODA & JAECOO presenta AiMOGA Robotics e mostra Mornine a Piero Scaruffi: l’IA entra nel mondo fisico.
OMODA & JAECOO spinge la propria diversificazione oltre l’automobile e presenta AiMOGA Robotics come nuovo fronte tecnologico del gruppo Chery. La notizia conta per il settore automotive perché conferma una tendenza sempre più evidente: i costruttori cinesi non stanno più investendo solo in elettrificazione, software e guida intelligente, ma cercano di trasferire competenze industriali, sensoristica e controllo del movimento anche nella robotica umanoide e nei sistemi autonomi destinati al mondo fisico.
Alla World Brand Moganshan Conference 2026, durante il New AI Thought Forum, il marchio ha mostrato la propria divisione robotica davanti a Piero Scaruffi, fondatore del Silicon Valley Artificial Intelligence Research Institute. Sul palco, il robot umanoide Mornine ha interagito con l’esperto italiano attraverso dialoghi e movimenti coordinati. L’operazione ha un valore comunicativo, ma anche industriale: AiMOGA era l’unico marchio di robotica umanoide invitato all’evento e si propone come piattaforma di applicazione concreta dell’intelligenza artificiale fuori dagli schermi.
Il punto centrale è il passaggio dall’IA generativa alla Physical AI, cioè sistemi capaci di muoversi, percepire, decidere e agire in ambienti reali. Scaruffi ha sintetizzato il tema osservando che il vero valore dell’IA si misura nella capacità di operare con continuità nel mondo fisico, non soltanto in ambiti digitali. È una lettura che interessa direttamente l’industria dell’auto, dove la convergenza tra veicolo intelligente e robotica sta diventando una nuova area di competizione.
Il progetto AiMOGA Robotics nasce dall’esperienza accumulata da OMODA & JAECOO e dal gruppo Chery in campi già centrali per l’automotive: guida intelligente, percezione ambientale, controllo dinamico, software, sensoristica e ingegneria di produzione. L’azienda definisce questo approccio come “omologia veicolo-robotica”, una formula che indica la possibilità di usare architetture, algoritmi e processi sviluppati per l’auto anche in robot destinati a servizi pubblici, retail, sicurezza e assistenza.
La gamma comprende oggi tre direzioni principali: l’umanoide Mornine, un robot per la polizia stradale e il quadrupede Argos. La scelta mostra un’impostazione pragmatica. AiMOGA non punta solo sull’effetto scenico del robot umanoide, ma su applicazioni operative dove il ritorno industriale può essere più rapido: gestione del traffico, sicurezza nelle aree scolastiche, accoglienza in concessionarie, assistenza negli uffici pubblici, supporto in negozi e showroom.
Secondo i dati diffusi dall’azienda, alla conferenza globale di lancio di inizio 2026 AiMOGA ha consegnato 110 robot per la polizia stradale e raccolto ordini per 1.000 unità. Alcuni sistemi sono già operativi in città cinesi come Wuhu e Changzhou, mentre Mornine viene impiegato in spazi commerciali e istituzionali per interazione con il pubblico. È un passaggio rilevante perché sposta la robotica dalla dimostrazione tecnologica alla fase di pre-industrializzazione, dove contano affidabilità, manutenzione, costi, sicurezza e capacità di adattamento agli scenari d’uso.
Le parole di Zhang Guibing, presidente di AiMOGA Robotics, confermano questa impostazione: l’azienda non vuole mostrare tecnologia per spettacolo, ma sviluppare prodotti legati a bisogni reali. Per un gruppo automobilistico, questa è una scelta strategica. La robotica può diventare un’estensione della filiera dell’auto: stessi fornitori elettronici, competenze software simili, logiche di produzione scalabile e una possibile integrazione con concessionarie, servizi urbani e infrastrutture intelligenti.
Il tema riguarda anche l’Europa. AiMOGA dichiara una presenza in oltre 50 Paesi e una doppia certificazione CE, hardware e software, per il mercato dell’Unione Europea. È un dettaglio significativo perché indica la volontà di uscire dal solo mercato cinese e posizionarsi in un contesto regolatorio più complesso. Per i marchi cinesi dell’auto, la robotica può diventare anche uno strumento reputazionale: non solo veicoli elettrificati a prezzi competitivi, ma ecosistemi tecnologici capaci di competere con costruttori occidentali, aziende software e gruppi specializzati nell’automazione.
La mossa si inserisce nella crescita di OMODA & JAECOO in Europa e nella strategia più ampia del gruppo Chery, che nel 2025 si è collocato al 233° posto della classifica Fortune Global 500. La robotica non sostituisce il core business automobilistico, ma ne amplia il perimetro. In una fase in cui l’auto diventa sempre più software-defined, la capacità di gestire sensori, attuatori, IA e produzione industriale su larga scala può aprire nuovi mercati.
Resta da capire quanto rapidamente questi robot potranno uscire dalla fase dimostrativa e diventare prodotti economicamente sostenibili. Ma il segnale industriale è chiaro: i gruppi auto cinesi stanno usando il vantaggio maturato su elettrico, software e produzione per entrare in settori adiacenti. Con AiMOGA, OMODA & JAECOO prova a raccontare la robotica come naturale evoluzione dell’automotive intelligente. E il messaggio di Scaruffi fotografa bene la posta in gioco: il futuro dell’IA non sarà solo nei modelli linguistici o nei servizi digitali, ma nella capacità delle macchine di agire nel mondo reale.
Scheda
- Progetto: AiMOGA Robotics
- Marchio: OMODA & JAECOO
- Gruppo: Chery
- Evento: World Brand Moganshan Conference 2026
- Forum: New AI Thought Forum
- Ospite: Piero Scaruffi
- Robot umanoide: Mornine
- Altri prodotti: robot per polizia stradale e quadrupede Argos
- Robot consegnati: 110 unità per polizia stradale
- Ordini raccolti: 1.000 unità
- Paesi coperti: oltre 50
- Certificazioni: doppia CE hardware e software per l’Unione Europea
- Applicazioni: traffico, sicurezza, concessionarie, uffici pubblici, retail e showroom



