Alpine affronta la 24 Ore di Le Mans 2026 con la A424: esperienza, sviluppo tecnico e ambizione nella classe Hypercar.
Alpine arriva alla 24 Ore di Le Mans 2026 con un obiettivo chiaro: trasformare tre anni di sviluppo nella classe Hypercar in un risultato concreto. Per il marchio francese non è soltanto una gara simbolica, ma un passaggio industriale e sportivo importante. La A424, entrata nel Mondiale Endurance nel 2024, affronta infatti la sua ultima apparizione sul circuito della Sarthe in una fase in cui il WEC è diventato uno dei laboratori più competitivi per tecnologia ibrida, gestione dell’energia, aerodinamica e affidabilità.
La presenza di Alpine a Le Mans ha radici profonde. Il marchio fondato da Jean Rédélé nel 1955 debuttò nella classica francese nel 1963 con la M63, conquistò il primo successo di categoria già l’anno successivo e raggiunse il vertice assoluto nel 1978. Il ritorno moderno, avviato nel 2013, ha portato tre vittorie in LMP2 prima del passaggio alla classe regina. Questo percorso racconta bene la strategia del marchio: usare l’endurance non solo come piattaforma sportiva, ma come strumento di posizionamento tecnologico e di reputazione internazionale.
La A424 è il centro di questa fase. Al debutto a Le Mans nel 2024, l’Hypercar francese aveva mostrato velocità ma anche limiti di gioventù. L’anno successivo è arrivato un doppio piazzamento nella top ten, risultato importante in una categoria sempre più affollata e complessa. La vittoria alla 6 Ore del Fuji 2025 ha poi dato sostanza al progetto, confermando che Alpine è riuscita a costruire progressivamente un pacchetto più solido. A Le Mans, però, il valore di una vettura non si misura soltanto sul giro secco: contano consumi, pneumatici, affidabilità, qualità dei pit stop e capacità di gestire imprevisti per ventiquattro ore.
Per questo il lavoro delle ultime settimane è stato concentrato sulla preparazione tecnica. Dopo la 6 Ore di Spa-Francorchamps, Alpine ha effettuato test al Circuito Paul Ricard, seguito da una revisione completa delle due A424. Un’ulteriore verifica è stata svolta a Magny-Cours, prima del trasferimento nella Sarthe. È un metodo tipico dell’endurance moderna: meno ricerca dell’effetto immediato, più costruzione di certezze operative. In una gara con 62 vetture iscritte, di cui 18 Hypercar, anche un dettaglio nella gestione del traffico o una strategia gomme non perfetta può cambiare il risultato.
Il circuito di Le Mans resta una sfida unica per auto e piloti. I 13,626 km del tracciato alternano sezioni permanenti e strade normalmente aperte al traffico, con lunghi rettilinei, forti frenate, variazioni di grip e una notte che mette sotto pressione concentrazione e affidabilità. Per un costruttore, correre qui significa validare soluzioni in condizioni estreme. Per Alpine, che sta costruendo la propria identità sportiva anche in relazione alla transizione tecnologica del gruppo Renault, la 24 Ore rappresenta una vetrina ad alto valore industriale.
Gli equipaggi portano esperienza significativa. Sulla vettura #35, Charles Milesi e Ferdinand Habsburg hanno già vinto insieme in LMP2 nel 2021, mentre António Félix da Costa ha conquistato la stessa categoria l’anno successivo. Sulla #36, Jules Gounon e Frédéric Makowiecki, vincitori in GTE Pro nel 2022, affiancano Victor Martins, al debutto nella gara. La presenza di un rookie impone un programma specifico di adattamento, ma offre anche una lettura interessante sul vivaio Alpine: l’endurance diventa un canale di crescita per piloti da inserire in un contesto tecnico di altissimo livello.
Il nuovo formato delle qualifiche aggiunge un elemento strategico. I primi quindici accederanno all’Hyperpole 1, mentre i migliori dieci passeranno all’Hyperpole 2, con il coinvolgimento di piloti diversi nelle varie sessioni. Questo obbliga i team a distribuire lavoro, responsabilità e gestione del rischio in modo più articolato. Tuttavia, come ha sottolineato il team principal Philippe Sinault, la priorità non sarà cercare subito la prestazione assoluta, ma costruire una base tecnica affidabile per la gara.
Il tema delle gomme sarà centrale. Alpine dovrà valutare le tre mescole Michelin, capire il comportamento della A424 nella configurazione 2026 e ottimizzare l’utilizzo degli pneumatici su stint lunghi, con temperature e condizioni che possono cambiare radicalmente tra giorno e notte. È uno degli aspetti più rilevanti anche dal punto di vista industriale: il WEC, oggi, è un banco prova per la gestione integrata di telaio, aerodinamica, energia e pneumatici, con ricadute metodologiche che arrivano fino allo sviluppo delle auto stradali ad alte prestazioni.
La settimana di Le Mans comincerà con la tradizionale pesatura in centro città, poi la parata e le prime prove. Ma il vero esame inizierà sabato alle 16.00, con la partenza della 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans. Alpine non parte da favorita assoluta in un campo di gara così competitivo, ma arriva con più esperienza, una vettura evoluta e una struttura che ha imparato a conoscere la classe Hypercar. La sfida è trasformare la crescita tecnica in un risultato misurabile. Per la A424, sarebbe il modo più concreto per chiudere un capitolo e lasciare alla prossima fase del programma Alpine una base più solida.
Orari
Venerdì 5 giugno
h. 16.15 : Pesatura #35 #36
h. 17.10 : Verifiche tecniche #35
h. 17.20 : Verifiche tecniche #36
Sabato 6 giugno
h.15.00-16.00 : Sfilata in centro città
Domenica 7 giugno
h. 10.00-13.00 : Giornata di test
h. 15.30-18.30 : Giornata di test
Martedì 9 giugno
h. 14.00-15.15: Pit Stop Challenge
h. 15.30-17.30: Sessione autografi
Mercoledì 10 giugno
h. 14.00-17.00 : Prove libere1
h 19.30-20.00 : Qualifiche Hypercar
h. 22.00-00.00 : Prove libere2
Giovedì 11 giugno
h. 14.45-17.45 : Prove libere3
h. 21.05-21.25 : Hyperpole 1
h. 21.40-21.55 : Hyperpole 2
h. 23.00-00.00 : Prove libere4
Venerdì 12 giugno
h. 16.00-19.00 : Parata dei piloti in città
Sabato 13 giugno
h. 12.00-12.15 : Warm-up
h. 16.00 : Partenza della 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans
Domenica 14 giugno
h. 16.00 : Arrivo della 94ª edizione della 24 Ore di Le Mans

