Alpine chiude il Q1 2026 con vendite globali a +54,7%, trainata dalla A290 e dall’espansione europea del marchio.
Alpine apre il primo trimestre 2026 con una crescita globale del 54,7%, pari a 3.246 veicoli venduti, confermando il cambio di scala avviato nel 2025. La notizia conta per il settore automotive perché mostra come un marchio sportivo di nicchia, storicamente legato a volumi contenuti e a un modello simbolo come la A110, stia cercando di trasformarsi in un costruttore più internazionale, più elettrificato e con una gamma più ampia. In una fase in cui molti brand premium devono difendere margini e identità, Alpine prova a crescere senza perdere il proprio posizionamento sportivo.
La spinta arriva soprattutto dall’Europa, dove il marchio ha registrato 3.096 unità e un incremento del 53,9% rispetto al primo trimestre 2025. Il dato più vistoso riguarda il Regno Unito, cresciuto del 1.595,2% e diventato il secondo mercato del brand con 712 vetture. La Francia resta il primo Paese per volumi, con 1.397 immatricolazioni, anche se in leggero calo del 3,8%. La crescita è diffusa anche in altri mercati chiave: la Germania più che raddoppia a 366 unità e la Spagna quasi triplica a 154 veicoli. L’Italia, con 84 unità, cresce del 68%, un segnale ancora contenuto nei numeri assoluti ma significativo nella costruzione di una rete commerciale più stabile.
Il motore principale di questa fase è la Alpine A290, diventata il modello più venduto del marchio. Con 2.452 immatricolazioni mondiali e una crescita del 63,9%, la piccola sportiva elettrica rappresenta oggi il punto di ingresso nella nuova strategia Alpine. Il suo peso industriale va oltre il singolo modello: A290 consente al brand di entrare nel segmento delle compatte elettriche sportive, un’area in cui la differenziazione di prodotto può contare più dei volumi puri. La batteria da 52 kWh, la ricarica in corrente continua fino a 100 kW, il caricatore di bordo da 11 kW, la pompa di calore e le versioni da 180 e 220 CV definiscono un’offerta che punta a combinare uso quotidiano e identità dinamica.
Questa crescita, però, va letta anche come una fase di transizione. L’attuale Alpine A110 si avvicina alla fine della produzione, prevista per l’estate, dopo nove anni di carriera. Il modello resta centrale per l’immagine del marchio e continua a dominare il segmento europeo delle coupé sportive a due posti, con una quota del 62%. È prima in Francia, Germania, Regno Unito, Belgio, Spagna, Paesi Bassi e Polonia. Per Alpine, la sfida sarà sostituire un’icona costruita sulla leggerezza e sulla guida analogica con una nuova generazione coerente con le esigenze tecnologiche e normative dei prossimi anni.
A completare la nuova architettura di gamma arriva la Alpine A390, sport fastback a cinque posti presentata nel 2025 in occasione del 70° anniversario del marchio. Il modello introduce una dimensione più familiare e trasversale, ma mantiene un’impostazione tecnica ambiziosa: tre motori elettrici, sistema Alpine Active Torque Vectoring e due livelli di potenza, 400 CV e 470 CV. Nella versione più prestazionale, lo scatto da 0 a 100 km/h richiede 3,9 secondi. La A390 GT è già disponibile nei mercati chiave e si sta estendendo ad altri Paesi europei, mentre la versione GTS arriverà successivamente agli ordini.
La strategia prodotto si accompagna a un rafforzamento della rete. Alpine ha aggiunto 44 nuovi punti vendita, portando il totale a 210 sedi tra Alpine, Alpine Store e Atelier Alpine in 25 Paesi. L’obiettivo è arrivare a 300 punti vendita entro fine anno, con nuove aperture di Atelier Alpine previste a Milano e Londra nel corso del 2026. È un passaggio decisivo perché la crescita di un marchio premium sportivo non dipende soltanto dai modelli, ma anche dalla capacità di costruire prossimità commerciale, assistenza specializzata e una customer experience coerente con il prezzo e il posizionamento.
Il primo trimestre mostra quindi una Alpine in forte accelerazione, ma anche davanti a un equilibrio delicato. Da un lato c’è l’effetto novità della A290, dall’altro l’arrivo progressivo della A390 e l’uscita di scena dell’attuale A110. La crescita dei volumi indica che il marchio ha ampliato il proprio pubblico, ma la prova più importante arriverà nei prossimi trimestri: mantenere redditività, riconoscibilità e coerenza tecnica mentre la gamma passa da un modello iconico a una struttura più ampia, elettrica e internazionale.
Il CEO Philippe Krief ha indicato nell’arrivo della A390, accanto alla A290 e alla A110, la base dell’ottimo inizio d’anno. Ma il punto industriale è ancora più netto: Alpine sta cercando di trasformare una forte identità sportiva in una piattaforma globale di crescita. Il Q1 2026 conferma che il potenziale c’è; ora il marchio dovrà dimostrare di poter scalare senza diventare indistinto.
In Breve
Marchio: Alpine
Periodo: primo trimestre 2026
Vendite globali: 3.246 veicoli
Crescita globale: +54,7%
Vendite Europa: 3.096 unità, +53,9%
Primo mercato: Francia, 1.397 unità
Secondo mercato: Regno Unito, 712 unità
Modello più venduto: Alpine A290
Vendite Alpine A290: 2.452 unità
Nuovo modello strategico: Alpine A390
A110: produzione verso la fine nell’estate 2026
Quota A110 nel segmento europeo: 62%
Rete commerciale: 210 punti vendita in 25 Paesi
Obiettivo rete: 300 punti vendita entro fine anno

