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Garlasco, Linarello (difesa Stasi) a Mattino 5: “Alberto è fuori dalla scena del crimine”

A Mattino Cinque, in diretta su Canale 5, è intervenuto il consulente della difesa di Alberto Stasi, Linarello, per commentare la nuova fase dell’inchiesta della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco. Una fase che, secondo il consulente, segna un cambio di passo importante nel modo in cui il caso viene raccontato.

“Alberto Stasi è fuori dalla scena del crimine”

“Da quello che apriamo, Alberto Stasi è fuori dalla scena del crimine — credo sia abbastanza chiaro”. Sono le parole di Linarello, che ha ribadito così la posizione della difesa: secondo le nuove consulenze acquisite dalla Procura — la riscrittura dell’orario della morte da parte dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo, gli elementi del DNA, le impronte rivalutate dai Ris di Cagliari — Stasi non sarebbe stato presente al momento dell’omicidio di Chiara Poggi.

“Finalmente parla la Procura, non più solo consulenti e opinionisti”

L’argomento centrale dell’intervento di Linarello riguarda il cambio di paradigma comunicativo del caso. “Per un anno e due mesi abbiamo ascoltato consulenti, opinionisti, il parere di tutti tranne quello della Procura. Adesso la Procura sta parlando — non sappiamo cosa ha in mano, quindi massima cautela e massimo garantismo nei confronti di Andrea Sempio. Però adesso la Procura sta parlando”. È una formula che condensa il senso della giornata: dopo mesi di consulenze, perizie, dibattiti e opinionismo televisivo, sono ora gli atti dell’inchiesta — formali, depositati o in via di deposito — a costruire la narrazione del caso.

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La replica di Mattino 5: “Adesso abbiamo qualcosa su cui riflettere”

In studio è stato fatto notare a Linarello che la sua è una posizione coerente e maturata nel tempo: “Finalmente abbiamo qualcosa su cui riflettere e discutere — anche lei, Linarello, ha qualcosa su cui riflettere, visto che fino all’altro ieri si discuteva del fatto che Chiara non si era difesa, non aveva reagito al suo assassino. Adesso, cambiando la dinamica come ci spiega la Procura con questi dati, anche lei ha modo di rivedere il suo pensiero”. Un riferimento ai punti su cui in passato il dibattito mediatico aveva insistito — la mancata reazione della vittima, la dinamica dell’aggressione — e che le nuove consulenze potrebbero ora rivedere.

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