La Procura federale ha chiesto gli atti, ma le carte dovrebbero arrivare solo a indagini chiuse
Secondo la Gazzetta dello Sport, l’eventuale fronte sportivo dell’indagine sugli arbitri potrebbe produrre effetti concreti solo nella prossima stagione. Se dagli atti dovesse emergere il coinvolgimento di club o tesserati, il campionato utile per una penalizzazione sarebbe la Serie A 2026/27, non quella in corso.
L’inchiesta della Procura di Milano resta, almeno per ora, concentrata sul mondo arbitrale. Nelle ultime ore è però emerso un passaggio rilevante: i magistrati hanno chiesto una proroga di sei mesi dell’indagine, scaduta domenica 26 aprile. I tempi, quindi, si allungano fino a novembre 2026, considerando anche il fisiologico rallentamento estivo.
Questo impatta sul possibile percorso della giustizia sportiva. La Procura federale, guidata da Giuseppe Chinè, ha già chiesto gli atti ai magistrati milanesi, così come il capo della procura dello sport del Coni, Ugo Taucer. La trasmissione delle carte, però, di norma avviene solo a conclusione delle indagini. Non durante il percorso investigativo.
Tradotto sul piano sportivo, il fascicolo federale non potrebbe ripartire prima dell’arrivo degli atti da Milano. E se le carte dovessero essere trasmesse solo a fine anno, il campionato 2025/26 sarebbe ormai chiuso o comunque fuori dai tempi utili per un intervento immediato sulla classifica.
Al momento nessun tesserato delle società risulta indagato. Nei dispositivi ufficiali della Procura di Milano è stata citata l’Inter, ma questo non equivale automaticamente a un coinvolgimento diretto in eventuali illeciti sportivi.
Il passaggio decisivo arriverebbe solo dopo l’eventuale trasmissione degli atti alla giustizia sportiva. Se la Procura federale ritenesse di avere elementi per riaprire il fascicolo già archiviato, e se venissero accertate violazioni a carico di club o tesserati, allora potrebbero scattare deferimenti e penalizzazioni.
In quel caso, però, gli effetti ricadrebbero con ogni probabilità sulla stagione 2026/27. La stagione 2025/26, per una questione di tempi investigativi e processuali, appare difficilmente raggiungibile da eventuali provvedimenti sportivi.

