Nuovo spazio a Mattino Cinque, su Canale 5 e in streaming su Mediaset Infinity, per gli ultimi sviluppi del caso Garlasco. La domanda al centro del dibattito di martedì 29 aprile 2026 è quella che in queste ore tiene banco nella cronaca giudiziaria italiana: la Procuratrice Generale di Milano Francesca Nanni darà seguito all’istanza di revisione per Alberto Stasi? E la Procura di Pavia chiuderà le indagini con un rinvio a giudizio per Andrea Sempio?
“Napoleone ha smontato uno per uno gli indizi che hanno portato alla condanna”
In studio è intervenuto un esperto del caso che ha formulato una previsione netta: “Io credo che tutto dipenda dal fatto che il dottor Napoleone ha fatto un passo importante, non scontato. Vuol dire che ha delle carte molto solide in mano”. La tesi è che il lavoro investigativo della Procura di Pavia, durato un anno e mezzo o due anni, abbia di fatto rimosso sistematicamente le basi indiziarie della condanna: “Questo anno e mezzo o due anni di indagine hanno praticamente smontato uno per uno gli indizi che hanno portato alla condanna di Stasi”. La conclusione è ottimista: “Mi sento di scommettere che perlomeno verranno inviate le carte a Brescia”, ha detto l’ospite, riferendosi alla Corte d’Appello di Brescia che dovrebbe valutare l’ammissibilità dell’istanza di revisione.
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La voce critica: “Servono elementi oggettivi, non solo consulenze”
Una posizione più cauta è arrivata dall’avvocato Longo, che ha sollevato un’obiezione: “Spero, immagino, sono sicuro che non si tratti solo di consulenze che rimettono in discussione i dati tecnici e scientifici accumulati in un contraddittorio interminabile nell’arco di una sfilza di processi e di perizie”. Il punto di Longo è chiaro: la revisione non può reggersi solo su nuove perizie che rivalutano vecchi elementi, ma ha bisogno di “elementi oggettivi” concretamente nuovi. È un distinguo tecnico rilevante, che rimanda alla questione giuridica centrale: cosa costituisce “prova nuova” ai sensi dell’articolo 630 del Codice di Procedura Penale, che disciplina la revisione.
I due binari: revisione e rinvio a giudizio
Come già chiarito venerdì 25 aprile dalla Procuratrice Nanni all’uscita dell’incontro con Napoleone, i due procedimenti — la possibile revisione per Stasi e il possibile rinvio a giudizio per Sempio — viaggiano su binari separati e non si condizionano necessariamente a vicenda. La Pg Nanni ha ribadito che non è in grado di fare dichiarazioni “né sui tempi, né sul se” prima di aver ricevuto, valutato e studiato le carte che Napoleone le trasmetterà. Il quadro complessivo resta quindi quello di un caso in attesa del deposito dell’informativa da parte della Procura di Pavia — la cui chiusura delle indagini, secondo le previsioni, potrebbe avvenire entro maggio 2026.
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