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Poste Italiane amplia il servizio passaporti: disponibili in circa 7.500 uffici postali

Abilitate tutte le sedi del progetto Polis: circa 7mila comuni con meno di 15mila abitanti

Poste Italiane amplia il servizio passaporti: disponibili in circa 7.500 uffici postali

Poste Italiane amplia il servizio passaporti: quasi 206mila i documenti erogati

Sono circa 7.500 gli uffici postali in Italia dove oggi è possibile richiedere il rilascio o il rinnovo del passaporto. Tra questi rientrano tutti i 6.932 sportelli coinvolti nel progetto Polis, l’iniziativa di Poste Italiane pensata per rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale e ridurre il digital divide nei comuni con meno di 15mila abitanti. A questi si aggiungono altri 431 uffici situati nelle principali città, tra cui Roma, Milano, Napoli, Firenze, Bologna, Verona, Venezia e Cagliari.

Il servizio, avviato nel marzo 2024 con una fase sperimentale in provincia di Bologna, è stato completato secondo il cronoprogramma e oggi è attivo su tutto il territorio nazionale. Finora sono stati rilasciati circa 206mila passaporti attraverso gli uffici postali, di cui 156mila nei comuni aderenti al progetto Polis. L’iniziativa ha consentito ai cittadini di ottenere il documento senza doversi recare in Questura, con la possibilità di riceverlo direttamente a domicilio: un’opzione scelta da otto persone su dieci tra i residenti nei piccoli centri.

Il progetto conferma il ruolo di Poste Italiane come presidio di prossimità per i cittadini ed è stato realizzato grazie a una convenzione con il Ministero dell’Interno e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Nel complesso, gli uffici Polis hanno già erogato oltre 222mila servizi della Pubblica Amministrazione, che comprendono, oltre ai passaporti, certificati pensionistici e documenti anagrafici e di stato civile.

Rilevante anche l’impatto economico dell’iniziativa: Polis ha generato un contributo superiore a un miliardo di euro al Pil, creato oltre 18.500 posti di lavoro e prodotto 484 milioni di euro in redditi da lavoro. Lanciato nel gennaio 2023, il progetto è rivolto ai cittadini dei comuni sotto i 15mila abitanti e consente loro di accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione direttamente presso gli uffici postali. L’obiettivo è promuovere inclusione digitale e coesione sociale, contrastando al contempo il rischio di desertificazione dei servizi nelle aree interne. L’investimento complessivo ammonta a 1,2 miliardi di euro, di cui 800 milioni provenienti dal piano complementare al Pnrr e 400 milioni finanziati direttamente da Poste Italiane.