A Roma Maserati lega vetture storiche, certificazione e supercar moderne per rafforzare il valore industriale del proprio heritage.
Maserati ha usato la prima edizione di Anantara Concorso Roma non soltanto come vetrina di prestigio, ma come piattaforma per ribadire un punto strategico che oggi vale quanto il prodotto: il controllo del proprio patrimonio storico. In un mercato del lusso automobilistico dove il valore di un marchio si misura sempre più anche sulla capacità di certificare, restaurare e raccontare le proprie vetture iconiche, la presenza del Tridente a Villa Borghese ha avuto un significato che va oltre l’evento mondano. Da una parte c’erano modelli da collezione rarissimi, dall’altra le supersportive contemporanee GT2 Stradale e MCPURA: in mezzo, il lavoro di Maserati Classiche, che diventa sempre più uno strumento industriale oltre che culturale.
Il concorso romano, andato in scena dal 16 al 19 aprile tra Casina Valadier e l’Anantara Palazzo Naiadi, ha riunito circa 70 vetture italiane di alta collezione provenienti da diversi Paesi. Per Maserati è stata l’occasione di presidiare un nuovo appuntamento internazionale in una fase delicata per l’intero settore premium, dove il racconto del brand deve tenere insieme tradizione, esclusività e capacità di restare rilevante nel presente. La casa modenese ha scelto di farlo costruendo un percorso coerente: non una semplice esposizione di auto storiche, ma una narrazione che mette in relazione competizione, granturismo, certificazione e supercar moderne.
Il cuore dell’operazione è stato proprio il dialogo tra alcune delle vetture più significative della storia del marchio. La Tipo 26B del 1927, proveniente dal MAUTO di Torino, rappresenta l’origine corsaiola di Maserati e insieme una tappa tecnica decisiva nell’evoluzione delle prime auto da gara del Tridente. Rispetto alla Tipo 26, la 26B introduceva un otto cilindri in linea di 1.980 cc capace di 155 cavalli, con compressore Roots, lubrificazione a carter secco e due alberi a camme in testa comandati da cascata d’ingranaggi. Per gli standard dell’epoca era una macchina sofisticata, alleggerita anche grazie all’uso dell’elektron, lega leggera a base di magnesio impiegata per basamento, carter e altri componenti. Una vettura nata per correre, ma che già metteva in evidenza quella miscela di ricerca tecnica e identità meccanica che avrebbe accompagnato il marchio per decenni.
Accanto a questa radice sportiva, Maserati ha portato a Roma una delle espressioni più raffinate della propria storia gran turismo, la A6GCS-53 Berlinetta Pininfarina, esemplare della Collezione Umberto Panini. Qui il tema non è soltanto la rarità, ma il passaggio culturale che la vettura rappresenta. Nata su una base meccanica da competizione, con sei cilindri in linea bialbero da 170 CV e velocità massima di circa 235 km/h, la Berlinetta firmata Pininfarina segnava un confine nuovo tra auto da corsa e coupé stradale ad alte prestazioni. I soli quattro esemplari realizzati spiegano il suo valore collezionistico, ma il suo peso storico è ancora più interessante: anticipava quella sintesi tra performance ed eleganza che sarebbe diventata uno dei tratti distintivi Maserati nel dopoguerra.
La vettura che meglio sintetizza il senso industriale della presenza romana, però, è probabilmente la 3500 GT Convertibile Vignale prototipo del 1959. Iscritta al concorso, vincitrice di classe e premiata anche per gli interni, è stata recentemente certificata dal team Maserati Classiche e ha ottenuto la Certificazione di Autenticità numero 100 del programma avviato nel 2021. Questo dato conta più del trofeo. Per una casa automobilistica, la certificazione ufficiale non è soltanto un servizio al collezionista: è un presidio sul mercato delle auto storiche, un modo per governare originalità, provenienza e correttezza filologica degli esemplari, proteggendo nel tempo il valore economico del marchio. In un mondo dove il restauro improprio o la documentazione incompleta possono alterare quotazioni e reputazione, il lavoro degli archivi e dei comitati tecnici diventa parte integrante della strategia del brand.
La 3500 GT Convertibile Vignale, con il suo sei cilindri in linea di 3.485 cc da 235 CV, la carrozzeria firmata Michelotti e la produzione limitata a sei unità, non è solo un pezzo raro: è l’origine della tradizione delle granturismo aperte del Tridente. Il restauro seguito tra 2023 e 2026 con il supporto diretto della casa la trasforma in un caso esemplare di come Maserati intenda oggi gestire il proprio heritage, non come nostalgia, ma come asset certificabile, tracciabile e valorizzabile.
Il riferimento al centenario del Tridente, che cadrà il 25 aprile 2026, aggiunge un altro livello di lettura. Il simbolo nato nel 1926 sulla Tipo 26, ispirato alla Fontana del Nettuno di Bologna e disegnato da Mario Maserati, non viene richiamato solo in chiave celebrativa. Serve a dare continuità a una presenza che lega il primo successo sportivo alla Targa Florio con il posizionamento contemporaneo del marchio. È in questa logica che a Roma, accanto alle auto storiche, compaiono la MCPURA e la GT2 Stradale. La prima porta in dote la monoscocca in fibra di carbonio, il V6 Nettuno da 630 CV con tecnologia a precamera e un peso inferiore ai 1.500 kg; la seconda, derivata dalla GT2 da corsa, spinge il motore termico Maserati fino a 640 CV e oltre 320 km/h. Non sono semplici comparse moderne in mezzo alle classiche: servono a mostrare come il marchio tenti di tenere unito il racconto della propria identità, dal patrimonio meccanico degli anni Venti e Cinquanta fino alla supersportiva contemporanea.
Per questo Anantara Concorso Roma è stato, per Maserati, più di un elegante appuntamento nel calendario degli eventi. È stato un test su come un costruttore di lusso possa usare il proprio passato per rafforzare credibilità, relazione con i collezionisti e percezione del marchio in una fase in cui il prestigio non dipende soltanto dalle vendite, ma dalla capacità di presidiare tutto ciò che ruota attorno al nome: archivi, restauro, certificazione, rarità, cultura tecnica.
Scheda
Evento: Anantara Concorso Roma
Periodo: 16-19 aprile 2026
Luoghi: Casina Valadier, Villa Borghese; Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel
Vetture Maserati esposte ufficialmente: Tipo 26B (1927), A6GCS-53 Berlinetta Pininfarina (1954/1955), 3500 GT Convertibile Vignale prototipo (1959), GT2 Stradale, MCPURA
Altre Maserati presenti da collezioni private: V4 Sport Zagato (1931), 3500 GT Vignale Spider, 3500 GT Vignale Spider prototipo, Ghibli SS (1970)
Premi rilevanti: V4 Sport Zagato Best of Show; 3500 GT Convertibile Vignale prototipo vincitrice di classe e premio miglior interno
Programma heritage: Maserati Classiche
Certificazione evidenziata: Certificazione di Autenticità n. 100 per la 3500 GT Convertibile Vignale prototipo
Centenario del Tridente: 25 aprile 2026
Dati tecnici principali Tipo 26B: 8 cilindri in linea, 1.980 cc, 155 CV, compressore Roots, 180-210 km/h
Dati tecnici principali A6GCS-53 Berlinetta Pininfarina: 6 cilindri in linea bialbero, 170 CV, 235 km/h, 4 esemplari
Dati tecnici principali 3500 GT Convertibile Vignale prototipo: 6 cilindri in linea 3.485 cc, 235 CV, oltre 230 km/h, 6 esemplari
Dati tecnici principali MCPURA: V6 Nettuno 630 CV, monoscocca in fibra di carbonio, peso inferiore a 1.500 kg
Dati tecnici principali GT2 Stradale: V6 Nettuno 640 CV, 0-100 km/h in 2,7 secondi, oltre 320 km/h


















