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ANCMA rilancia le due ruote come risposta al traffico urbano

ANCMA rilancia le due ruote come risposta al traffico urbano

Con “Due ruote che valgono il doppio”, ANCMA rilancia moto e scooter come risposta concreta a traffico, tempi e sostenibilità urbana.

ANCMA prova a spostare il dibattito sulla mobilità urbana da una scelta individuale a una questione di sistema.Con la campagna “Due ruote che valgono il doppio”, l’associazione dei costruttori e della filiera ciclo-motociclo mette infatti al centro un tema che riguarda sempre più da vicino città, amministrazioni e mercato: il ruolo di moto, scooter e ciclomotori come risposta strutturale alla congestione urbana, alla pressione ambientale e alla necessità di ridurre tempi e costi degli spostamenti quotidiani.

La novità non sta tanto nella promozione delle due ruote in sé, quanto nel tentativo di cambiarne il posizionamento culturale. Il messaggio scelto da Confindustria ANCMA ribalta un luogo comune piuttosto radicato: le due ruote non vengono raccontate come una versione ridotta dell’auto, ma come uno strumento che, in città, può generare benefici superiori in termini di efficienza, agilità e fruibilità. È una lettura che intercetta una trasformazione già visibile nelle aree metropolitane, dove la mobilità individuale leggera ha smesso da tempo di essere soltanto una soluzione di ripiego e si sta consolidando come una delle risposte più concrete ai limiti del traffico urbano.

Il punto è rilevante anche sul piano industriale. Negli ultimi anni la domanda di mezzi compatti, flessibili e adatti a un utilizzo on-demand è cresciuta insieme alla difficoltà delle città di gestire volumi di traffico sempre più elevati. In questo scenario, le due ruote a motore si collocano in una zona intermedia che interessa sempre di più il mercato: meno ingombranti di un’auto, più rapide negli spostamenti, più facili da parcheggiare e, in molti casi, più coerenti con la struttura reale dei tragitti urbani. La campagna ANCMA arriva proprio qui, in un momento in cui la mobilità quotidiana viene misurata non solo in chilometri percorsi ma in tempo risparmiato, stress evitato e possibilità di accesso ai centri urbani.

Il settore, del resto, mostra numeri che indicano un cambiamento in corso. L’associazione ricorda che nell’ultimo decennio le patenti A sono cresciute del 43% e che il mercato delle due ruote a motore ha registrato un incremento del 77%. Al netto della fisiologica spinta post-pandemia e dell’evoluzione delle abitudini di spostamento, questi dati raccontano una tendenza più profonda: una parte crescente dell’utenza considera moto e scooter non più come oggetti legati soprattutto al tempo libero o alla passione, ma come strumenti funzionali dentro una mobilità urbana frammentata, veloce e sempre più condizionata dai vincoli di accesso e di sosta.

È qui che il progetto di comunicazione assume un significato più ampio di quello pubblicitario. ANCMA non si limita a promuovere il prodotto, ma prova a legittimare un modello di mobilità davanti a tre interlocutori precisi: cittadini, imprese e amministrazioni. Da una parte c’è l’utente urbano, che chiede soluzioni semplici, accessibili e capaci di ridurre la perdita di tempo negli spostamenti. Dall’altra ci sono le istituzioni locali, chiamate a ridisegnare traffico, parcheggi, accessi e infrastrutture in città sempre più dense. Infine c’è la filiera, che ha interesse a vedere riconosciuto il valore sistemico delle due ruote non soltanto sul piano commerciale, ma anche in quello normativo e pianificatorio.

L’insistenza su concetti come sostenibilità, fluidità del traffico e qualità della vita va letta proprio in questa chiave. ANCMA cerca di sostenere che le due ruote non producono soltanto un vantaggio per chi le utilizza, ma generano anche un beneficio collettivo, perché occupano meno spazio, riducono i tempi di percorrenza e contribuiscono a rendere più efficiente l’uso della rete stradale urbana. È una tesi che ha una sua coerenza soprattutto nelle città congestionate, dove il tema non è solo come sostituire l’auto, ma come distribuire in modo più razionale i diversi mezzi di trasporto in base alle distanze e alle esigenze reali.

Anche il linguaggio scelto per la campagna riflette questa impostazione. “Due ruote che valgono il doppio” funziona perché mette l’accento su una logica di valore, non di rinuncia. Non dice che il motociclo è meno dell’auto, ma che in certi contesti può essere di più: più rapido, più agile, meno costoso, meno ingombrante. In un tempo in cui soprattutto Millennial e Gen Z valutano la mobilità in base alla libertà d’uso e alla possibilità di muoversi senza attriti, questa inversione di prospettiva ha un peso preciso. Le due ruote vengono proposte come una scelta consapevole, coerente con uno stile di vita urbano che mette al centro la funzionalità prima ancora dello status.

Sul piano della comunicazione, la scelta di una diffusione crossmediale conferma che ANCMA vuole uscire dalla tradizionale autoreferenzialità di settore. La campagna si articola tra affissioni digitali nelle principali città italiane e contenuti social distribuiti attraverso i canali di EICMA e delle case motociclistiche associate. È una strategia che punta a portare il messaggio fuori dai circuiti degli appassionati e a intercettare un pubblico più largo, cioè quello che oggi usa ancora l’auto come soluzione standard anche quando il contesto urbano suggerirebbe alternative più efficienti.

Il punto politico, oltre che industriale, resta però lo stesso: perché le due ruote trovino un riconoscimento pieno nel sistema della mobilità urbana, serve che questo valore venga tradotto in scelte concrete di pianificazione. Non basta la crescita del mercato se poi città e regolamenti continuano a leggere moto e scooter come una presenza marginale. In questo senso, la campagna ANCMA ha l’ambizione di fare un passo ulteriore: trasformare un dato di domanda già esistente in un argomento di politica della mobilità. È un terreno su cui il settore si giocherà una parte importante della propria crescita nei prossimi anni.

In Breve

Campagna: Due ruote che valgono il doppio
Promotore: Confindustria ANCMA
Obiettivo: riposizionare moto, scooter e ciclomotori nella mobilità urbana
Messaggio chiave: le due ruote come risposta a traffico, tempi e sostenibilità
Target prioritario: utenti urbani, nuove generazioni, amministrazioni
Dati citati: +43% patenti A negli ultimi 10 anni
Andamento mercato: +77% due ruote a motore
Agenzia creativa: YES!
Canali: affissioni digitali e social
Ecosistema coinvolto: EICMA e case motociclistiche associate