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Audi alla Design Week: RS 5 e Formula 1 al centro del racconto

Audi alla Design Week: RS 5 e Formula 1 al centro del racconto

A Portrait Milano Audi mette in scena Origin, la nuova RS 5 plug-in e la visione F1: design e performance in un unico racconto.

Audi torna alla Milano Design Week 2026 con un presidio molto più vicino al mondo dell’auto di quanto accada di solito in questi contesti. Dal 20 al 26 aprile, negli spazi di Portrait Milano in Corso Venezia, il marchio dei quattro anelli affianca all’installazione “Origin” firmata da Zaha Hadid Architects due anteprime nazionali aperte al pubblico: la nuova Audi RS 5 Avant e la Audi R26 show car, cioè il prototipo-simbolo con cui il costruttore racconta il proprio ingresso in Formula 1. Più che una presenza da Fuorisalone, è una dichiarazione di metodo: usare il design per spiegare dove sta andando la performance Audi. 

Il punto interessante, dal lato automotive, è proprio questo. Negli ultimi anni molti brand hanno usato la Design Week come vetrina d’immagine, spesso scollegata dal prodotto. Audi invece prova a tenere insieme oggetti, linguaggio e strategia. Origin nasce come architettura-manifesto, ma attorno a quell’installazione si concentrano due modelli che raccontano il presente e il prossimo futuro del marchio: da una parte una sportiva stradale elettrificata, dall’altra la sintesi visiva del progetto F1. È una scelta che sposta il discorso dal semplice “stile” alla costruzione di una identità contemporanea della performance, letta non più soltanto come velocità pura ma come equilibrio tra progetto, tecnologia e chiarezza formale. Questa è un’inferenza, ma poggia chiaramente sull’impostazione scelta da Audi per l’evento milanese e per il racconto della R26. 

In mezzo a questo racconto, la vera sostanza di prodotto è la nuova Audi RS 5, che a Milano debutta per la prima volta davanti al pubblico italiano. Non è un dettaglio secondario, perché si tratta della prima RS ibrida plug-in nella storia di Audi Sport. Secondo i dati ufficiali, sviluppa 470 kW, pari a 639 cavalli, abbina il V6 biturbo 2.9 a un motore elettrico, può superare gli 80 chilometri in elettrico nell’uso urbano e raggiunge, con pacchetto dedicato, i 285 km/h. Al di là della scheda tecnica, il suo significato è chiaro: la sigla RS entra nella nuova fase dell’elettrificazione senza rinunciare alla grammatica della prestazione. Ecco perché la sua presenza alla Design Week conta più del semplice effetto scenico. 

L’altra metà del discorso è rappresentata dalla Audi R26 show car. Non è la monoposto definitiva, ma il concept che ha anticipato il linguaggio visivo del debutto Audi nella massima serie. Audi lo presenta come una preview dell’identità della propria prima Formula 1, costruita attorno a un lessico fatto di chiarezza, precisione tecnica ed emozione. La stessa denominazione ufficiale Audi Revolut F1 Team era già stata confermata a fine 2025, e la show car esposta a Milano diventa quindi un oggetto di raccordo tra motorsport, immagine e cultura del progetto. In pratica, il mondo delle corse non viene trattato come un universo separato, ma come il laboratorio più estremo di un modo di pensare il marchio. 

Il programma costruito attorno all’installazione rafforza questa lettura. Il 21 aprile, con il talk “Alle origini della velocità”, Audi mette sullo stesso palco figure molto diverse come Federica Brignone, Stefano Domenicali, Rolf Michl e Michele Pasca di Magliano. Il filo conduttore non è la spettacolarizzazione della velocità, ma il tentativo di leggerla come risultato di qualità, precisione e capacità progettuale. È un’impostazione interessante perché intercetta un tema reale dell’automotive contemporaneo: in un’epoca in cui tutto accelera, la differenza non la fa solo andare più forte, ma rendere leggibile la complessità. 

Audi amplia poi il discorso con l’Origin Student Program, in calendario dal 22 al 25 aprile, coinvolgendo Politecnico di Milano, IULM, IED e Istituto Marangoni. Qui il messaggio si sposta dalla performance alla formazione, cioè al modo in cui si costruisce una nuova cultura del progetto. Nello stesso giorno trova spazio anche l’incontro con Breguet, che introduce nel palinsesto il tema della manifattura e della precisione, due parole che nell’auto di oggi sembrano spesso relegate al marketing ma che restano centrali nella percezione della qualità. In questo senso, Audi prova a saldare università, alta orologeria e industria in un unico racconto culturale, certamente costruito per il brand ma non banale nella sua ambizione. 

La presenza milanese, infine, si prolunga oltre il Fuorisalone con l’anticipazione della partecipazione di Audi a FuoriConcorso 2026, in programma il 16 e 17 maggio sul Lago di Como. Anche qui il segnale è chiaro: allargare il raggio della Design Week verso la car culture, collegando l’esposizione milanese alla dimensione storica e collezionistica dell’automobile. In un momento in cui molti costruttori parlano quasi solo di transizione energetica, Audi prova a tenere insieme heritage, sportività, ibrido e design. Non è poco, soprattutto perché lo fa mostrando un’auto nuova, una show car di Formula 1 e un’agenda culturale che punta a dare coerenza al tutto. 

In Breve

Evento: Audi alla Milano Design Week 2026 presso Portrait Milano, Corso Venezia 11, dal 20 al 26 aprile. 
Installazione: “Origin”, progetto firmato Zaha Hadid Architects nell’ambito di INTERNI Materiae. 
Anteprime al pubblico: nuova Audi RS 5 Avant e Audi R26 show car. 
Audi RS 5: prima RS ad alte prestazioni con tecnologia plug-in hybrid, 470 kW/639 CV, oltre 80 km in elettrico in città, velocità massima fino a 285 km/h. 
Audi R26: concept che anticipa identità visiva e linguaggio della prima Audi da Formula 1
Talk principale: “Alle origini della velocità”, il 21 aprile, con Federica Brignone, Stefano Domenicali e Rolf Michl tra gli ospiti. 
Programma formazione: Origin Student Program dal 22 al 25 aprile con PoliMI, IULM, IED e Istituto Marangoni. 
Altri contenuti: incontro con Breguet il 22 aprile e anteprima della partecipazione Audi a FuoriConcorso KraftMeisterdel 16-17 maggio sul Lago di Como.