Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Auto e Motori » Audi rilancia i V6: benzina, diesel e plug-in fino a 639 CV

Audi rilancia i V6: benzina, diesel e plug-in fino a 639 CV

Audi rilancia i V6: benzina, diesel e plug-in fino a 639 CV

Audi aggiorna la famiglia dei motori V6 con nuove soluzioni elettrificate: dal 3.0 TFSI mild hybrid al 2.9 plug-in da 639 CV.

Audi rilancia uno dei capitoli più identitari della propria tradizione tecnica e lo fa aggiornando la famiglia dei motori V6con una formula che tiene insieme prestazioni, elettrificazione ed efficienza. In un mercato sempre più condizionato dalla transizione energetica e dalla necessità di ridurre consumi ed emissioni, la Casa dei quattro anelli sceglie di non rinunciare al fascino del sei cilindri a V, anzi lo reinterpreta con una gamma capace di spaziare dal benzina mild hybrid al diesel di nuova generazione fino alla soluzione plug-in ad alte prestazioni destinata alla futura RS 5.

Il punto di partenza resta l’architettura stessa del V6, che secondo Audi continua a rappresentare una sintesi particolarmente efficace tra compattezza, rigidità strutturale e qualità dinamiche. Rispetto a un quattro cilindri garantisce una migliore regolarità di funzionamento, mentre nei confronti di un sei cilindri in linea offre ingombri più contenuti e una maggiore facilità d’integrazione con sistemi di elettrificazione e sovralimentazione. È anche per questo che il V6 continua a essere considerato un layout prezioso, capace di adattarsi tanto alla produzione di serie quanto al motorsport di vertice.

La rinnovata gamma Audi punta proprio su questa versatilità e porta su strada tre interpretazioni molto diverse dello stesso concetto. Si parte dal V6 3.0 TFSI mild-hybrid plus a 48 Volt da 367 CV, il motore che ha debuttato con Audi S5 e che sarà centrale anche su SQ5 e A6. Al centro dell’attenzione c’è poi il nuovo V6 3.0 TDI da 299 CV, destinato a modelli come Q5 e A6 e pensato per alzare ulteriormente l’asticella della risposta ai bassi regimi. Al vertice si colloca infine il V6 2.9 TFSI biturbo plug-in, cuore tecnico della nuova RS 5, capace di arrivare a 639 CV complessivi e 825 Nm.

Il 3.0 TFSI benzina rappresenta probabilmente il volto più equilibrato della nuova famiglia. Grazie al turbocompressore singolo a geometria variabile e alla tecnologia MHEV+ a 48 Volt, questo sei cilindri eroga una coppia di 550 Nm già da 1.700 giri/min e mantiene una spinta costante fino a 4.000 giri. Sono numeri che raccontano bene il carattere del motore: pronto sotto, vigoroso in ripresa e capace di allungare con naturalezza fino ai regimi più elevati. Su S5 e SQ5 ciò si traduce in uno 0-100 km/h di 4,5 secondi, mentre A6 3.0 TFSI 270 kW quattro S tronic ferma il cronometro a 4,7 secondi.

Ma la vera novità non è soltanto la potenza. Audi insiste molto sulla funzione del powertrain generator, elemento chiave del sistema mild-hybrid plus. Posizionato all’uscita della trasmissione, il dispositivo può contribuire alla marcia con fino a 24 CV e 230 Nm, oltre a recuperare energia in frenata. In concreto, significa poter contare su un supporto elettrico diretto sia in manovra sia nelle fasi di traffico urbano o di carico parziale, con vantaggi tangibili sul fronte della fluidità e dei consumi. Secondo Audi, il beneficio può arrivare fino a 0,74 litri/100 km e 17 g/km di CO2 in meno.

Se il benzina mild hybrid punta sull’equilibrio, il nuovo V6 3.0 TDI è invece la dimostrazione di quanto il diesel abbia ancora margini tecnici quando viene sviluppato senza compromessi. Qui l’elemento più interessante è la combinazione tra powertrain generatorcompressore elettrico e turbocompressore. Una soluzione che punta a ridurre drasticamente il turbo lag e a garantire una risposta praticamente immediata all’acceleratore. Il dato che colpisce è la coppia: 580 Nmdisponibili già da 1.500 giri/min e costanti fino a 3.620 giri. In altre parole, un’erogazione piena quasi fin dal minimo, con effetti evidenti su ripresa e brillantezza.

Il funzionamento del sistema è raffinato. Nelle partenze a bassa velocità interviene inizialmente il powertrain generator; subito dopo entra in gioco il compressore elettrico, che fornisce sovralimentazione senza dover attendere la pressione dei gas di scarico necessaria ad azionare la turbina tradizionale. Solo in una fase successiva il turbocompressore assume il ruolo principale. Audi sottolinea che questo schema consente di raggiungere la pressione massima di sovralimentazione, pari a 3,6 bar, con un secondo di anticipo rispetto alla generazione precedente, cioè circa il 40% più rapidamente. Il risultato sono prestazioni da riferimento per un diesel di questa cilindrata: 0-100 km/h in 5,0 secondi per Q5 TDI 220 kW quattro S tronic e 5,3 secondi per A6 Avant TDI 220 kW quattro S tronic.

Al top della piramide tecnica c’è poi il nuovo V6 2.9 TFSI biturbo plug-in della futura Audi RS 5, la prima plug-in high performance firmata Audi Sport. In questo caso il sei cilindri lavora insieme a un motore elettrico da 177 CV e 460 Nmintegrato nel cambio tiptronic a otto rapporti. Il termico, da solo, sviluppa 510 CV e 600 Nm, con un guadagno di 60 CV rispetto alla precedente generazione. Ma è il dato complessivo a cambiare davvero il livello della vettura: 639 CV e 825 Nm, valori che la avvicinano a modelli ben più grandi e potenti della gamma RS.

Interessante anche il carattere del motore, che non si limita alla classica esuberanza ai bassi e medi regimi. Audi mette in evidenza una superiore propensione agli alti, tanto che la potenza massima viene espressa fino a 6.800 giri/min, rendendo questo V6 uno dei più coinvolgenti dell’intera offerta. La batteria da 25,9 kWh nominali contribuisce non solo all’efficienza ma anche alla prestazione pura, permettendo alla RS 5 di scattare da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi. È una soglia che racconta bene la nuova direzione del marchio: l’elettrificazione non come rinuncia, ma come acceleratore di prestazioni.

Nel complesso, la nuova gamma V6 Audi fotografa bene la fase che sta attraversando l’industria dell’auto premium. Non c’è più spazio per motori semplicemente potenti: serve che siano intelligenti, rapidi, puliti e capaci di adattarsi a scenari d’uso molto diversi. Audi risponde con tre strade differenti ma coerenti tra loro. Il 3.0 TFSI mild hybrid è il compromesso ideale tra sportività e utilizzo quotidiano, il 3.0 TDI rappresenta l’evoluzione più sofisticata del diesel moderno, mentre il 2.9 plug-in della RS 5 dimostra che anche un powertrain ad alte prestazioni può diventare più efficace grazie all’elettrico. Per Audi, insomma, il V6 non è affatto un esercizio nostalgico: è ancora un asset tecnico e identitario su cui costruire il futuro.

Scheda tecnica

Gamma potenze: da 299 a 639 CV
Motori principali: V6 3.0 TFSI, V6 3.0 TDI, V6 2.9 TFSI biturbo plug-in
V6 3.0 TFSI: 367 CV, 550 Nm, tecnologia mild-hybrid plus 48 Volt
V6 3.0 TDI: 299 CV, 580 Nm, PTG + compressore elettrico + turbocompressore
V6 2.9 TFSI plug-in: 639 CV complessivi, 825 Nm
Modelli coinvolti: Audi S5, SQ5, A6, Q5, RS 5
0-100 km/h: 4,5 s per S5/SQ5, 5,0 s per Q5 TDI, 3,6 s per RS 5
Batteria RS 5 plug-in: 25,9 kWh nominali, 22 kWh netti