Come si fa a non divertirsi quando si ha la possibilità di provare, in un unico giorno, le nuove BMW M3 (76.750 euro), M4 Coupé (77.850 euro) e BMW Serie 4 Gran Coupé? Le prime due, considerando la “M”, ovviamente in pista mentre l’ultima arrivata della serie 4 (dopo la Coupé e la Cabrio), in strada. Partendo dal fattore “M”, iniziamo con lo scrivere che già da punto di vista estetico le nuove M3 e M4 Coupé, sfoderano un design che visualizza in modo affascinante lo straordinario livello prestazionale e le impressionanti caratteristiche di handling. Nel frontale emergono i nuovi gruppi ottici con tanto di tecnologia LED, il marcato doppio rene con asticelle sdoppiate verniciate in nero e il caratteristico powerdome sul cofano motore che lascia intuire il potenziale del potente motore M TwinPower Turbo e crea lo spazio necessario per l’intercooler. La vista laterale è assolutamente dinamica, il colore scuro del tetto in CFRP da quel non so che di “aggressivo” mentre nella coda fa venire la pelle d0oca del “labbro aerodinamico”, denominato “Gurney”.
A proposito del tetto ricordiamo che è in fibra di carbonio a struttura visibile che non accentua solo l’esclusività di entrambi i modelli e il loro rapporto diretto con il motorsport, ma sottolinea anche l’applicazione coerente della filosofia di lightweight design. Quella che, in pratica, già da qualche anno studia tutte le varie possibilità che permetteono di alleggerire il peso della vettura a vantaggio dell’aerodinamica e dei consumi, quindi delle emissioni.
Gli interni si presentano in uno stile nettamente più sportivo grazie soprattutto ai numerosi dettagli di allestimento tipici di BMW M, come i battitacco M, il poggiapiede M, la leva del cambio M, la strumentazione circolare nel design M con grafica bianca e il volante in pelle M con decorazione cromata, le cuciture di contrasto colorate e i paddles del volante dal look galvanizzato (in combinazione con il cambio M DKG). Insomma, non c’è da stupirsi se al volante di questi due bolidi ci si sente un po’ piloti. Anche perché, sotto il cofano, la Casa tedesca ha “infilato” un nuovo 6 cilindri in linea equipaggiato, ovviamente per BMW, con la tecnologia TwinPower Turbo. I 431 CV e la coppia massima di 550 Nm disponibile in un ampio arco di regime, garantisco prestazioni da… “Formula 1”! Niente da dire dal punto di vista della tenuta di strada, apprezzabile soprattutto in curva, della maneggevolezza (i più esperti si accorgeranno che il peso delle due vetture è stato alleggerito e non poco) e dell’accelerazione che, secondo il dato ufficiale, da 0 a 100 km/h vale 4,1 secondi. Di serie,
la trasmissione di potenza avviene attraverso un cambio manuale a sei rapporti e una robusta frizione a doppio disco. Rispetto al modello precedente l’unità è più compatta e alleggerita di 12 chilogrammi. Per aumentare il comfort di cambiata, il cambio manuale è dotato d’innovative pastiglie di attrito in carbonio negli anelli di sincronizzazione. La lubrificazione a carter secco assicura un approvvigionamento d’olio adeguato a tutti i componenti. Nelle scalate di marcia, il cambio attiva una funzione di doppietta, finora riservata al cambio a doppia frizione M. La regolazione del numero di giri nella marcia inferiore, che ha le proprie radici nel motorsport, migliora la cambiabilità e favorisce la stabilizzazione della vettura. Tutto ciò lo scriviamo per dovere di cronaca ma il nostro consiglio è quello di, qualora decideste di fare un pensierino alla nuova M3 o alla M4 Coupé, acquistarla con il cambio a sette rapporti a doppia frizione M Drivelogic con Launch Control. Semplicemente spettacolare! In particolare perché il Launch Control integrato garantisce un’accelerazione da fermo ottimale con dei valori superiori a quelli realizzabili con il cambio manuale. Quando si ha a che fare con vetture di queste potenze è inevitabile parlare di sterzo che, nello specifico, è di tipo elettromeccanico; durante i nostri giri in pista abbiamo apprezzato la funzione Servotronic integrata che ben adatta (elettronicamente) lo sforzo al volante alla velocità momentanea, così da provvedere a un comportamento di sterzo ottimale a ogni velocità.
In più, premendo l’apposito pulsante, si può scegliere di viaggiare nelle tre modalità Comfort, Sport e Sport + che consentono di adattare la servoassistenza all’utilizzo attuale e al gusto personale del guidatore. Dopo il nostro “pieno di adrenalina” in pista, ci siamo per così dire rilassati in strada mettendoci alla volante della nuova BMW Serie 4 Gran Coupé, il primo modello Coupé a quattro porte nella classe media premium.
Con una lunghezza di 4.638 mm, una larghezza di 1.825 mm e un passo di 2.810 mm, la BMW Serie 4 Gran Coupé vanta esattamente le stesse misure del modello Coupé a due porte. Le sezioni anteriori dei due modelli hanno gli stessi stilemi di design BMW, cioè il doppio rene, i doppi proiettori circolari e la grossa presa d’aria nella grembiulatura anteriore. Nella BMW Serie 4 Gran Coupé il tetto, rialzato di 12 millimetri, scende dolcemente verso la coda, descrivendo una linea slanciata di 112 millimetri. In combinazione con gli sbalzi corti, il cofano motore allungato e l’abitacolo arretrato, tutti elementi costruttivi tipici del marchio, la nuova BMW Serie 4 Gran Coupé offre non solo un equilibrio stilistico perfetto, ma anche una presenza più distinta sulla strada. Fra le cinque motorizzazioni disponibili al lancio (i benzina BMW 435i Gran Coupé, BMW 428i Gran Coupé, BMW 420i Gran Coupé e i diesel BMW 420d Gran Coupé e BMW 418d Gran Coupé) abbiamo testato il quattro cilindri BMW 420d Gran Coupé che si è fatto apprezzare per l’elevata elasticità e per la sua silenziosità. Grazie ai suoi 184 CV a 4.000 giri/min e alla coppia di 380 Nm fra 1.750 e 2.750 giri/min, questo propulsore è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 7,7” e di raggiungere la velocità massima di 236 km/h. Niente male la scheda relativa ai consumi dichiarati nella quale si legge un consumo di nel ciclo di prova combinato ECE di 4,7 – 4,9 litri per 100 chilometri e a valori di CO2 di 124 – 128 grammi per chilometro. A richiesta (e non smetteremo mai di consigliarvelo), il cambio Steptronic a otto rapporti che porta il comfort di viaggio a livelli superlativi.
Massimo Redaelli



















